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Venerdì, 19 Aprile 2024
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Il Politeama lo compra il Comune, Rapinese: "Entro gennaio 2023 sarà tutto nostro"

L'assessore Colombo: "Un'arena dove ospitare concerti, esposizioni, saggi. Ma non una casa della cultura, per quella stiamo pensando a Palazzo Natta"

Dopo essere stato una delle promesse della campagna elettorale, dopo gli interventi tampone della precedente amministrazione e dopo la cordata che di fatto non ha portato a nulla, è il sindaco Rapinese a riportare il vecchio Politeama al centro dell'attenzione. E la notizia è una di quelle destinate a scuotere la città. Seppure anche Landriscina aveva manifestato le stesse intenzioni, senza avere poi il tempo di metterle in atto, l'impegno di Alessandro Rapinese per acquistare il vecchio cineteatro di via Gallio sembra decisamente concreto. Ricordiamo che proprio il Comune è già proprietario di circa l'82% delle quote, in seguito al lascito testamentario dell'impresario Alfredo Gaffuri (scomparso nel dicembre del 2000) mentre il restante 18% è suddiviso tra una moltitudine di soci privati

"Entro gennaio 2023 - afferma Rapinese . il Politeama sarà del Comune di Como. Parteciperemo all'asta e acquisteremo l'immobile e finalmente, grazie al fatto che la proprietà sarà interamente dell'amministrazione comunale avremo la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici per riportarlo in vita, una possibilità che non è concessa a una società di capitali qual è la Politeama Srl. Da quando il teatro è stato chiuso l'acquisto dell'immobile è sempre stata l'unica strada che si sarebbe dovuta percorrere anziché cercare di acquisire la totalità delle quote della società.  Una volta acquisita la proprietà dell'immobile partiremo alla ricerca di finanziamenti, innanzitutto per metterlo in sicurezza partendo dal rifacimento del tetto".

politeama foto lorenza ceruti-2

Gli fa eco l'assessore alla Cultura Enrico Colombo: "Dopo anni di promesse, era tempo che il Comune si riappropriasse interamente del Politeama. Una volta acquisito verificheremo il suo stato di salute. Ci sono evidenti precarietà strutturali, tetto e facciate, ma anche interne. Proprio in questi giorni gli organizzatori del Lake Como Design Festival ci avevano chiesto il permesso per una installazione ma assolutamente non c'erano le condizioni di sicurezza necessarie. Per il suo futuro siamo aperti a più soluzioni, ma daremo priorità alle parti commerciali, ristorante e ospitalità, che possono essere un primo polmone d'ossigeno per il Politeama. Chiaramente l'obiettivo è quello di avere una alternativa, non in concorrenza, al Teatro Sociale. Un'arena dove ospitare concerti, esposizioni, saggi. Ma non una casa della cultura, per quella stiamo pensando a Palazzo Natta". 

Sulla questiona abbiamo sentito anche Barbara Minghetti, che in campagna elettorale aveva puntato al recupero del Politeama: "Sono felice che il sindaco lo voglia acquistare. Era assolutamente una delle prime cose che avremmo fatto se avessimo vinto le elezioni. Ora è però necessario avviare un progetto complessivo: architettonico e culturale. Spero che l'obiettivo del Comune sia quello di creare un luogo culturale multidisciplinare, innovativo, giovane e sostenibile. Per il Politeama è opportuno pensare a un luogo che contempli anche l'attività di accoglienza: bar, ristorante, albergo, esposizioni. Il Politeama è un luogo troppo importante e merita un progetto unitario, non a pezzi". 

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