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Disimpegno Ticosa? Il Comune pensa di affidare bonifica e parcheggio ai privati

Magatti: "Sarebbe un nuovo esempio dell'innata insipienza e incapacità dei politici di questa amministrazione"

Tra le calde curve di Palazzo Cernezzi, dopo l'ennesimo pasticcio amministrativo, per la Ticosa sembrerebbe farsi strada una nuova ipotesi di disimpegno. Ovvero nessun nuovo bando per una bonifica da parte del Comune di Como che sarebbe invece intenzionato a scrollarsi di dosso anche questo impegno affidandosi ai soggeti provati. Come? Attraverso una manifestazione di interesse e conseguente project financing. In altre parole chiedendi a soggetti terzi l'interesse per realizzare un autosilo da un migliaio di posti auto, per lo più interrati, a cui nel caso toccherebbe quindi il compito (e i costi) di bonificare l'area, ma a cui andrebbero conseguentemente i guadagni successivi dell'operazione. 

Un'ipotesi tutta ancora da  mettere nero su bianco ma che sembra prendere corpo nella maggioranza cittadina guidata dal sindaco Mario Landsriscina. Insomma, per uscire dalla palude di Ticosa, dopo decenni di proclami e rendering, sembra che l'unica soluzione possibilità sia quella di "lavarsene le mani" per lasciare anche lo "sporco" e il "grasso" ai privati.

Non poteva mancare una replica dell'opposizione. I primi a farlo sono stati gli esponenti di Civitas attraverso uno scritto lasciato alla penna dell'ex consigliere Bruno Magatti: " Se non si parlasse di un patrimonio della città potremmo cavarcela con una battuta sarcastica. Poiché invece il tema ci riguarda e riguarda tutti i cittadini, dinanzi a tanta pochezza e incapacità non possiamo fare a meno di rimarcare che siamo di fronte alla stessa logica comoda e perdente per la città del progetto MULTI: non essendo in grado di governare un tema così serio, costoro, senza perdere tempo in inutili progetti per la città e per i suoi abitanti, (che secondo lossignori attendono tutti ansiosamente di avere almeno 1000 nuovi posti auto, per realizzare i quali non è necessario affidarsi ai privati per permettere loro i conseguenti guadagni !!!!) trovano la soluzione nel dare ai privati ( e possiamo anche immaginare a chi) un'area urbana pubblica e strategica che potrebbe essere il fulcro di una rinascita urbana".

"Sarebbe un nuovo esempio -  prosegue Magatti - della innata insipienza e incapacità dei politici di questa amministrazione . È un progetto tche va assolutamente contrastato e fermato. È ormai evidente che questa amministrazione non è stata in grado di promuovere una pianificazione e una progettazione organica dell'area e, scandalosamente, a pochi mesi dalla fine del mandato si avvierebbe a "prenderla in ostaggio"  probabilmente perché consapevole  del fatto che non ci sarà una seconda possibilità.  Ci aspettiamo una reazione fortissima da parte dei cittadini che non possono accettare una simile pochezza e la rinuncia alla possibilità di decidere in modo credibile del futuro della Città col lasciare ai privati - che hanno obiettivi e esigenze diversi dai cittadini - la possibilità di indirizzarlo".

"Ai cittadini - conclude Magatti -  chiediamo di capire, definitivamente, che questa uscita altro non è che la certificazione della assoluta assenza di qualsiasi idea urbanistica e progettuale: mettano questo progetto nel prossimo programma di mandato e noi lo sfideremo con i nostri progetti. 

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