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Martedì, 16 Aprile 2024
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La folle corsa in Svizzera per comprare i farmaci che fanno dimagrire (e lo stop del Ticino)

La moda arriva dalle star di TikTok: cosa è successo in Svizzera e in Italia

Un farmaco che fa dimagrire e che in Ticino costa molto meno che in Italia, ha scatenato una vera e propria corsa all'acquisto ma ora arriva un deciso stop. Come riportato su swissinfoch.ch questo farmaco è in realtà prescritto per combattere il diabete di tipo 2 e l'alta richiesta e la corsa all'acquisto (anche dalla vicina Italia) sono state talmente intense da mettere a rischio gli approvvigionamenti per chi ha davvero bisogno di questa medicina per il diabete. 

Il farmaco che fa dimagrire 

Il principio chiama semaglutide e in Italia secondo Aifa (Agenzia italiana del farmaco) si può acquistare solo con ricetta medica e esclusivamente per la cura del diabete e si somministra tramite puntura.

La "moda" arriva ancora una volta dagli Stati Uniti a partire da personalità come Elon Mask e tantissime altre che anche via social, soprattutto da TikTok, raccontano gli effetti miracolosi dell’Ozempic (questo il suo nome commerciale) sul grasso senza dover fare diete o particolari sacrifici.

Si parla di una perdita di peso del 20% in un anno e mezzo, senza sforzi se non quello economico, considerando che costa 130 franchi svizzeri a confezione. 

La stretta dalla Svizzera 

Questo “facile” metodo per perdere peso, specificano ancora su swissinfoch.ch, ha richiamato subito l’attenzione di chi vuole dimagrire senza troppa fatica. Così, vista l’anomala richiesta del farmaco, in Svizzera hanno deciso che "l’Ozempic andrà dato esclusivamente ai pazienti che presentano una ricetta medica rilasciata unicamente da un dottore abilitato in Svizzera".

Cosa è successo in italia

In una nota, l'Aifa ha comunicato la carenza di Ozempic® (semaglutide) soluzione iniettabile in penna preriempita. La nota è arrivata i primi di marzo in seguito a una comunicazione ricevuta dall’azienda Novo Nordisk, che riferisce di aver registrato una carenza di Ozempic. 

"L'aumento della domanda di Ozempic® - si legge nella nota - ha portato a carenze che si prevede continueranno per tutto il 2023. Sebbene la fornitura continui ad aumentare, non è possibile prevedere con certezza quando risulterà sufficiente a soddisfare completamente la domanda attuale".

L'Aifa ha invitato gli operatori sanitari a informare i pazienti che utilizzano Ozempic del rischio di esaurimento del prodotto e a prevedere una terapia alternativa, per evitare conseguenze cliniche come l'iperglicemia. Questo farmaco è indicato esclusivamente per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato, in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico. "Ogni altro utilizzo, inclusa la gestione del peso, rappresenta un uso off-label e attualmente mette a rischio la disponibilità di Ozempic per la popolazione indicata".

Proprio l'uso non previsto del farmaco antidiabete - utilizzato per dimagrire -, ha provocato una crisi nell'approvvigionamento: "Una domanda superiore al previsto ha provocato la carenza di Ozempic®. Si prevede che le carenze - si legge nella nota di Aifa -., continueranno per tutto il 2023. Sebbene la fornitura continui ad aumentare, non è possibile stimare con certezza quando risulterà sufficiente a soddisfare completamente la domanda attuale. La carenza di fornitura non è correlata ad alcun difetto di qualità del medicinale o a problemi di sicurezza.

Quali sono gli effetti avversi

Tra gli effetti collaterali del farmaco c'è proprio la perdita di peso, che spinto alcuni a usarlo per dimagrire. Tuttavia, le autorità regolatorie non lo hanno ancora approvato per un utilizzo di questo tipo, neanche nei pazienti con una diagnosi clinica di obesità.

Il farmaco viene comunque prescritto, ma la terapia dovrebbe essere seguita sotto attenta supervisione medica. Tra gli effetti più comuni c'è la nausea, insieme a vomito, diarrea e dolori addominali. Ma sono state segnalate conseguenze anche più serie: ipoglicemia, fatigue, nebbia mentale, aumento del ritmo cardiaco, perdita di capelli, alterazione del gusto, pancreatite acuta (anche a basse dosi), problemi biliari, più raramente costipazione grave e ostruzione intestinale. 

In seguito ai risultati su animali di laboratorio, sono anche stati avanzati sospetti per un aumento del rischio di cancro alla tiroide dopo anni di utilizzo. In più, gli effetti avversi della semaglutide su persone sane - senza diabete di tipo due o obesità - non sono stati ancora indagati.

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