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De Sfroos in viaggio su Rai2: si parte dai fantasmi della Pliniana e dalle leggende dell'Isola comacina

Il Mythonauta: "Volevo alimentare e mantenere viva la tradizione dei racconti mitologici"

De Sfroos in viaggio

Come anticipato nei giorni scorsi, questa sera, alle 23, va in onda su Rai2 il Mythonauta. Quattro puntate di un originale format durante il quale Davide Van De Sfroos accompagna il telespettatore in giro per l'Italia. Si parte naturalmente dal nostro Lago di Como per poi fare tappa in Romagna, in Molise e in Alto Adige. Ne abbiamo parlato con l'artista lariano, che a settembre pubblicherà il suo nuovo atteso album, mentre era in attesa di registrare all'Isola Comacina il lancio del programma.  

"Ancora prima della pandemia - racconta De Sfroos - c'era l'ipotesi di lavorare a una nuova trasmissione per la Rai nel caso avessi avuto qualche buona idea. Però avevo voglia di fare qualcosa di differente dal solito programma sulla musica popolare. Da sempre, non l'ho mai nascosto nemmeno nelle mie canzoni, sono interessato ai miti, alle leggende, agli antichi riti religiosi. Ed è così che è nata l'idea del Mythonauta".

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"Ovviamente - ricorda De Sfroos - il mio approccio non è scientifico ma vuole invece "gonfiare" il mito della leggenda attraverso una narrazione dai luoghi dove nel tempo sono apparsi fantasmi o mani insanguinate. L'obiettivo è appunto quello di alimentare e mantenere viva la tradizione dei racconti mitologici. E quando ti metti in viaggio, ti appare di tutto".

"La troupe e gli autori - aggiunge De Sfroos - si sono subito appassionati a un progetto che vuole anche essere un'occasione per offrire spunti a nuovi percorsi turistici, soprattutto in questo momento in cui viaggiare all'estero è più complicato del solito. E proprio per questa ragione ho proposte zone circoscritte, che rendessero il viaggio fruibile a tutti anche in pochi giorni". 

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"Però in queste quattro tappe del Mythonauta non appaio mai come un classico conduttore che si rivolge allo spettatore guardando in camera. Parlo fuori campo - ripreso anche dai droni - come fossi in un film. Poi c'è un alter ego, una sorta di bardo vestito di nero con mantello e cappellaccio, che sul posto canta ballate ispirate dalla suggestione del momento. Un ombra di Davide che appare ogni tanto".

"Ovviamente - conclude De Sfroos - sono partito giocando in casa. Dai miti dell'Isola Comacina e da quelli di Torno, un autentico ricettacolo di leggende: le segrete della Villa Pliniana, il Sacro Chiodo, la Pietra Pendula del Monte Piatto, la gondola del Fendin. Ovviamente le riprese sono state effettuate in piena pandemia. Tutto ciò ha comportato varie pause. Siamo stati dei viandanti insoliti, tra strade e alberghi deserti, ma tutto ciò alla fione ha reso ancora più immacolate e suggestive le riprese". 

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