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Zona rossa a Como

Zona rossa a Como

Quali saranno le sorprese dopo Pasqua? Poche novità ma ancora tante restrizioni a colori

Verrà sicuramente riconfermato il sistema delle zone ma rimane incertezza per le scuole

Con molta probabilità. come abbiamo anticipato in questo articolo, torneranno in vigore le quattro fasce di colore così come resteranno in vigore le regole valide per spostamenti tra le regioni e il coprifuoco. Più dubbia la situazione delle scuole, che potrebbero ancora restare chiuse o riaprire. Ieri il premier Mario Draghi ha incontrato a Palazzo Chigi il ministro della Salute Roberto Speranza e i membri del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli e Silvio Brusaferro, rispettivamente coordinatore e portavoce del team di scienziati.

Sul tavolo, mentre la Lombardia spera di avere una finestra arancione prima di Pasqua, le prossime misure restrittive anti covid da attuare dopo Pasqua, visto che quelle in vigore sono in scadenza il prossimo 6 aprile, il martedì post Pasquetta. Il tempo stringe. Dopo il lockdown di Pasqua - sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile tutta Italia sarà zona rossa - le nuove norme di contenimento serviranno a frenare la terza ondata di coronavirus, in attesa del nuovo report sull'andamento dell'epidemia che verrà redatto dall'Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute venerdì 26 marzo.

Il nuovo Dpcm dopo il lockdown di Pasqua

Per il timore di compromettere la campagna vaccinale in atto, unico strumento per uscire definitivamente dal tunnel del covid, i governi del Vecchio Continente stanno già optando per il rafforzamento delle restrizioni a pochi giorni dalle festività pasquali, come abbiamo spiegato qui. "Pensiamo che dopo la Pasqua la situazione migliorerà gradualmente, e poi ci muoveremo con gradualità verso una situazione più normale a maggio e giugno: questo grazie alla disponibilità dei vaccini e all'aiuto che arriva dalla stagione più calda", ha detto il ministro dell'Economia Daniele Franco.

Cosa succederà in Italia dopo il 6 aprile? Dopo Pasquetta tutto potrebbe cambiare. In attesa di capire gli orientamenti del governo e di conoscere l'andamento della curva epidemiologica a fine mese, quel giorno scade il Dpcm che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da Covid-19 in vigore dal 6 marzo scorso. Una delle ipotesi a cui lavora il governo è quella di una mini proroga della stretta di qualche giorno, ovvero dal 7 a domenica 11 aprile, ma è molto più probabile che entri in vigore un nuovo provvedimento a più ampio raggio dal momento che scade anche il decreto legge varato il 12 marzo per frenare la corsa della terza ondata covid. Il governo varerà un nuovo Dpcm (o decreto) a fine marzo o nei primissimi giorni di aprile.

Le questioni da affrontare, mentre la Lombardia spera di avere una finestra arancione prima di Pasqua, non sono poche e si possono già fare le prime ipotesi sulle regole post lockdown di Pasqua, fermo restando che la bussola per Cts e governo è sempre la curva epidemiologica che descrive l'andamento del virus nelle regioni e da quella dipenderà l'allentamento o l'inasprimento delle misure dopo la prima settimana di aprile. La speranza di tutti è che nel prossimo futuro la curva dei contagi e dei ricoveri in ospedale torni a scendere definitivamente, dando così inizio ad un processo di ritorno alla normalità. Ma è difficile immaginare una sorta di "liberi tutti" prima dell'estate, soprattutto per la lentezza della campagna vaccinale.

Le regole sui colori delle regioni, gli spostamenti e la scuola nel nuovo Dpcm

Il sistema a colori per le regioni in base alle fasce di rischio coronavirus sarà confermato anche nel nuovo Dpcm in arrivo con le regole per il post Pasqua. È ferma convinzione del ministro Speranza, oltre che del premier Draghi e degli esperti del Cts, che l'istituzione delle zone rosse, arancioni, gialle e bianche in base ai dati regionali sul contagio costituisca un buon sistema per arginare il virus a livello locale. Dovrebbe essere reintrodotto il sistema a 4 fasce, compresa quella gialla eliminata nell'ultimo decreto firmato da Mario Draghi. Nel nuovo Dpcm sarà con tutta probabilità confermato anche il coprifuoco alle 22, in attesa di abbassare la soglia oraria più in là, a primavera inoltrata.

Confermato anche l'automatismo per cui una regione va in zona rossa se l'incidenza settimanale dei casi è superiore a 250 contagi ogni 100mila abitanti. Confermata, secondo la nostra ipotesi, anche l'istituzione della zona bianca per le regioni a basso rischio, con la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando con l'applicazione delle misure anti contagio generali (come l'obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore.

E gli spostamenti? Fermo restando le regole valide per le diverse zone organizzate per colore, l'ultimo Dpcm ha confermato fino al 27 marzo il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l'eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità. Se tra qualche giorno la curva dei contagi dovesse piegarsi verso il basso, il governo potrebbe aprire agli spostamenti tra regioni con meno contagi. Ma il condizionale qui è d'obbligo.

Cosa succederà con la scuola dopo Pasqua?

Un nodo cruciale è quello della scuola. La data di riapertura in presenza rimane incerta, ma dal governo arrivano i primi segnali di disponibilità a riaprire le scuole subito dopo le festività pasquali. Una delle ipotesi che sta prendendo corpo nelle ultime ore è quella di riportare in classe gli alunni più piccoli subito dopo Pasqua anche nelle regioni in zona rossa. A parlarne è stata stata la ministra della Pari opportunità e famiglia Elena Bonetti che ha sottolineato la necessità di "rivalutare la possibilità di riaprire la scuola dell'infanzia e almeno la primaria". In sostanza si potrebbe tornare a un modello simile a quello della zona rossa di novembre quando asili nido, materne ed elementari rimasero aperti anche nelle regioni in fascia rossa.

Il prossimo monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute sull'evoluzione dell'epidemia è previsto per venerdì 26 marzo, ma nel caso di passaggio di alcuni territori in zona arancione bisognerà capire se i governatori riterranno invece di prolungare la chiusura delle scuole, visto che da giovedì prossimo cominciano le vacanze di Pasqua e si tratterebbe di riaprire soltanto per tre giorni. Più probabile che il governo prenda una decisione sulla riapertura delle scuole dal 6 aprile in avanti, con il nuovo Dpcm.

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