Coronavirus

Decreto legge 12 marzo, la stretta: Pasqua e le nuove regole per la zona rossa

Nessuna deroga per visite a parenti e amici solo a Pasqua

Mentre la Lombardia entra ufficialemnte in zona rossa (qui le faq) da lunedì 15 marzo, il decreto legge del 12 marzo del governo Draghi sostituisce l'ipotesi di legiferare attraverso il Dpcm: la differenza è che il secondo è un atto amministrativo che dipende proprio dalla normativa e quindi non è adatto a normare in prima istanza sulle libertà dei cittadini. Le novità più rilevanti sono diverse: 

  • il criterio dei 250 contagi a settimana ogni centomila abitanti che porterà automaticamente in zona rossa le regioni che dovessero superare il parametro (in Lombardia è attualmente ben sopra la soglia dei 250 contagi);
  • tutta Italia in zona rossa il 3, 4 e 5 aprile ma con deroga come a Natale ( sarà comunque possibile spostarsi all'interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone)
  • già da lunedì 15 marzo fino al 2 aprile e martedì 6 aprile 2021 nelle regioni in fascia gialla si applicheranno le misure della zona arancione

Super zona rossa per Pasqua e Pasquetta

Le modifiche sono state suggerite dal Comitato Tecnico Scientifico alla luce del peggioramento della curva epidemiologica. Super zona rossa in tutta Italia a Pasqua e a Pasquetta: 2,4,5 aprile tutta Italia è rossa. 

Le scuole chiuse

Le scuole saranno chiuse. Attualmente sono circa sei milioni gli studenti in Didattica a distanza e molti di più la cominceranno a partire da lunedì 15 marzo per effetto dei cambi di colore delle regioni. Nelle zone  rosse - già in base all'ultimo Dpcm -  sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia di cui all’art. 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.

Cosa cambia tra la zona arancione rinforzato e la zona rossa 

In zona rossa, quindi, saranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado ma viene garantita la didattica a distanza. Gli spostamenti permessi solo per validi motivi dalle 5 alle 22, sempre con autocertificazione. Chiusi anche barbieri, parrucchieri e i servizi alla persona in genere. I bar e ristoranti sono chiusi tutto il giorno, consentito l'asporto.

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