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At Home "Chiuso per infortunio": l'amara ironia di un bar giunto all'esasperazione

"Stanchi di essere la categoria capro espiatorio"

Il malcontento dilaga anche tra gli esercenti - baristi e ristoratori - di Como. Cominciano ad apparire i primi cartelli che in un modo o nell'altro manifestano malumore, critica e insofferenza per l'ultimo dpcm di Giuseppe Conte, quello stabilisce l'ennesima dura stretta sui pubblici esercizi. Chi è proprio giunto all'esasperazione sono i titolari del bar At Home (angolo via Bellini/via Porta) del centro storico. Sul portone d'ingresso chiuso è appeso un cartello, ironico ma drammatico: "Chiuso per infortuni". Poco sotto la spiegazione: "Ci siamo rotti le palle".

Ad accompagnare questo cartello c'è anche una sorta di lettera aperta con le considerazioni degli esercenti che hanno deciso di tenere aperto solo il sabato e la domenica. "Siamo stanchi di essere, senza un valido motivo, la categoria capro espiatorio". Ecco la lettera integrale.

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