Sabato, 18 Settembre 2021
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Como, il trenino di Natale lascia a terra la bimba disabile: non è accessibile alle carrozzine

Il vicesindaco: "Dall'anno prossimo non succederà più"

Trenino della Città dei Balocchi (Como, dicembre 2017)

E' accaduto il 3 dicembre, nella giornata internazionale della disabilità: un papà accompagna la sua bambina disabile, costretta a vivere su una carrozzina, a Como per farle vedere quanto è bella la città con le luci di Natale. E' una domenica pomeriggio, per le strade ci sono tantissime persone che si godono il periodo natalizio. Ed ecco che passa il trenino della Città dei Balocchi. Trenino che, per definizione, è un'attrazione rivolta ai bambini. Peccato, però, che ci siano bambini ai quali non è consentito salire a bordo. Sono proprio i bambini nelle condizioni della piccola Anna (nome di fantasia). Per loro il trenino non è accessibile. Non c'è modo di fare accomodare sul trenino un bambino con la carrozzina.

"Un grave episodio di emarginazione sociale - ha commentato il padre - ancora più grave perché colpisce i bambini disabili che sono costretti a vedere i loro coetanei divertirsi e usufruire di un'attrazione pubblica, o che per lo meno dovrebbe essere tale, senza poter partecipare".
Di tale problematica era già stata informata l'assessore Alessandra Locatelli (vicesindaco con delega ai Servizi sociali) in un incontro avuto proprio un mese con alcuni membri della consulta della disabilità.

Non si può dire che tale problematica sia sorta con òla nuova amministrazione, visto che il trenino è lo stesso da anni e che sistematicamente, ad ogni Natale, i bimbi in carrozzina non possono salire a bordo. Va, però, detto che per l'ennesima edizione della Città dei Balocchi non è stata trovata una soluzione, complice, forse, anche un bando di gara indetto dal Comune che non ha dato precise disposizioni per potersi aggiudicare l'organizzazione delle iniziative natalizie in città. 

E' la stessa Locatelli a scrivere nella pagina del genitore rammaricato e deluso per la grave mancanza dell'amministrazione comunale: "Ti avevo detto che non pensavo si potesse fare chissà cosa quest'anno dato che ormai il bando era avviato. Anche secondo me è una questione da risolvere e alla quale nessuno ha mai pensato. Dopo aver parlato con te ho fatto presente che nel bando del prossimo anno, chi se ne occuperà, dovrà pensare a tutti, e non solo ai bimbi che salgono e sgambettano. Questo tema mi è molto caro come sai, e penso che Anna, e tutti gli altri bimbi e ragazzi che devono usare una carrozzina, abbiano tutto il diritto di partecipare a queste iniziative. Non si tratta di una cosa fantascientifica, così ho chiesto se si potesse sistemare subito anche perché, nella mia mente, speravo ci fosse una soluzione. Non è così, perché il bando era già avviato. Il fatto che quest'anno non sia stato possibile cambiare, mi dispiace tantissimo. Spero che nel futuro della nostra città si possa migliorare sempre, anche quando si tratta di attività ricreative per tutti. Un abbraccio grande e a presto.

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