Domenica, 1 Agosto 2021
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La replica della Città dei Balocchi: il caso del trenino di Natale e della bimba disabile

La piccola non è potuta salire a bordo. Brunati: "Facciamo e faremo del nostro meglio per migliorare"

Il trenino di Natale della Città dei Balocchi

Il caso della bambina disabile che non è potuta salire sul trenino di Natale organizzato nell'ambito della kermesse natalizia CIttà dei Balocchi, ha suscitato e alimentato un grande dibattito sulle eventuali responsabilità e soluzioni per il futuro. Il Consorzio Como Turistica, organizzatore dell'evento, ha voluto esprimere il suo punto di vista sull'episodio racontato da QuiComo. Qui di seguito la nota stampa con le parole del coordinatore generale Como Città dei Balocchi, Daniele Brunati:

Ringraziamo per la segnalazione e terremo presente questo insegnamento perché Città dei Balocchi possa sempre essere più aperta a tutti. Ogni anno facciamo ogni sforzo per migliorare, ma ci rendiamo conto che la meta è ancora lontana. E chiediamo l’aiuto di ciascuno.
L'esempio citato del trenino è emblematico perché in tanti anni di Città dei Balocchi si è sempre fatto il possibile per non rifiutare un giro a nessuno. Posto che solitamente i veicoli di questa tipologia non sono dotati di montacarichi, ci si attiva in tutti i modi perché chiunque possa portarsi a casa un bel ricordo di Città dei Balocchi. Il nostro trenino accoglie con sollecitudine bambini, adulti e anziani diversamente abili che, a conferma dell’attenzione a loro rivolta, tornano ogni anno per fare un giro. Il gestore si fa carico di agevolare la salita aiutando a prendere in braccio la persona e a farla accomodare sul sedile. La carrozzina viene ripiegata e trasportata nell’apposito vano. Nel caso non fosse possibile caricarla a bordo, viene lasciata a terra, guardata a vista dalla bigliettaia. Ogni anno, le Residenze per Anziani e i Centri Sociali per ragazzi diversamente abili del territorio ci contattano e organizziamo con loro un giro.
Ma ci rendiamo conto che tutto ciò non basta, come nel caso di situazioni particolarmente complesse. Non vogliamo certo che, a causa nostra, la disabilità si traduca in handicap e siamo i primi a volere la totale eliminazione delle barriere architettoniche dalla città. Riteniamo importante maturare la sensibilità per risolvere, insieme al Comune di Como, ogni problematica relativa agli ostacoli esistenti di qualsiasi genere essi siano.
Restiamo sempre disponibili al dialogo, ringraziamo per la puntuale segnalazione e invitiamo tutti ad aiutarci a migliorare, sempre.

Daniele Brunati

Coordinatore Generale Como Città dei Balocchi

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