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Urne e ceneri dei defunti in attesa da giorni, mancano i sigilli per i loculi. Li compra Iantorno

Il momento del lutto per la scomparsa di una persona cara si trasforma ancora una volta in un capitolo più che increscioso nella gestione dei servizi cimiteriali comunali. Si è appreso in queste ore, infatti, che in almeno una decina di casi...

Il momento del lutto per la scomparsa di una persona cara si trasforma ancora una volta in un capitolo più che increscioso nella gestione dei servizi cimiteriali comunali. Si è appreso in queste ore, infatti, che in almeno una decina di casi accertati i familiari di persone cremate al Cimitero Monumentale attendono invano da giorni, se non da settimane, che le urne con le ceneri del congiunto vengano tumulate. Il Comune, infatti, da una ventina di giorni almeno non ha a disposizione il materiale tecnico per la chiusura definitiva dei piccoli loculi che in casi simili ospitano le urne con le ceneri. La vicenda è emersa grazie alla segnalazione dell'ex consigliere comunale della lista "Per Como", Mario Molteni, venuto direttamente a conoscenza di un caso simile riguardante una tumulazione sospesa al Cimitero Monumentale, ma sarebbero anche altri i camposanti con situazioni del genere. Ovvero dove l'urna con le ceneri della persona cremata è "parcheggiata" in spazi appositi o ricavati, in attesa il Comune acquisti i manufatti per sigillare il loculo.

Assessore Marcello Iantorno, presidente commissione elettorale E se già in questi termini la vicenda appare incredibile, un ulteriore risvolto la rende ancora più inconsueta. Il perché lo racconta direttamente l'assessore ai Servizi cimiteriali di Palazzo Cernezzi, Marcello Iantorno. "Purtroppo la situazione è veramente incresciosa - premette Iantorno - La prima cosa possibile da fare in casi come questi è ovviamente porgere le scuse alle famiglie che sono state toccate dal problema. Pur di dare una soluzione alla questione, comunque, oggi stesso, con una spesa tra l'altro modesta, ho acquistato di tasca mia le "cerniere" per permettere la chiusura dei loculi immediatamente o comunque in tempi brevissimi. So che le situazioni di questa natura ancora in attesa di soluzione sono una decina, in almeno un caso da una ventina di giorni. Sono rammaricato che sia potuta accadere una cosa simile, ripeto che siamo di fronte a un fatto più che increscioso per la cui soluzione mi sono sentito in dovere di intervenire personalmente perché non poteva protrarsi oltre. Già da domani (giovedì, ndr) confido che le urne possano essere accolte nei loculi".

bara-loculo-feb16-2A Como non è il primo clamoroso intoppo di natura simile che si verifica nei cimiteri della città. Già qualche mese fa, infatti, emerse il caso del mancato ordine di bare da parte del Comune per intervenire (come prevede la legge) nel caso in cui si debba dare sepoltura a un senzatetto. Evento che accadde lo scorso dicembre, con il corpo dell'uomo deceduto in città che dovette attendere giorni all'ospedale Sant'Anna prima di poter essere sepolto. Poco dopo, un altro caso clamoroso fu quello della famiglia che al termine del funerale di un parente scoprì che il Comune era sprovvisto del cemento necessario alla chiusura del loculo destinato ad ospitare la bara. Ora, il caso delle urne cinerarie parcheggiate.

"Da assessore ai Servizi cimiteriali, mi assumo la parte di responsabilità - aggiunge Iantorno - Devo segnalare, però, che la competenza di più uffici, ad esempio degli uffici tecnici per tutte le operazioni di natura pratica nei cimiteri, ha creato diversi problemi nella gestione di questi aspetti. Anche se oggi mi è stato riferito che l'ordine era stato inoltrato diversi giorni fa ma la consegna degli oggetti non è mai arrivata e non si sa il motivo".

mario-molteniMolto dure, però, le parole di Mario Molteni, che ha fatto emergere questa grave lacuna. "E' umiliante che si verifichino situazioni del genere - afferma l'ex consigliere comunale - che prolungano la sofferenza delle famiglie già colpite dal dolore per la perdita di una persona cara. Proprio quando si è deboli e si ha diritto alla massima assistenza e sensibilità, l'amministrazione viene a mancare in maniera gravissima. Il gesto personale dell'assessore può anche essere apprezzabile perché risolverà il problema in tempi immediati, ma in assoluto resta un assurdo. Così come è assurdo il fatto che la riorganizzazione recente degli uffici comunali e delle relative competenza abbia suddiviso gli incarichi tra settori diversi, che evidentemente non comunicano o non riescono a lavorare coordinati, in un rimpallo di responsabilità inaccettabili. Ora la prima cosa da fare sarebbe rivedere quella riorganizzazione e magari tornare a quella precedente. Anche perché - conclude Molteni - alcuni cimiteri già sono in situazioni penose e con la concreta possibilità che la forza lavoro in servizio diminuisca o cambi a causa di esternalizzazioni, il futuro potrebbe essere pure peggiore. Io vedo la situazione di Monte Olimpino, cimitero che serve una vastissima fetta di popolazione e che ora perderà il custode conosciuto e apprezzato da tutti, creando disagio soprattutto alle persone più anziane".

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