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Repertorio

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Como, truffe agli anziani con la scusa del finto incidente al figlio: due denunciati

Chiedevano soldi per pagare l'avvocato

Truffavano gli anziani anche della provincia di Como con la scusa di un falso incidente capitato ai propri figli: per questo due napoletani, un 28enne e un 24enne, entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio, sono stati identificati e denunciati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Vercelli.
I due, secondo quanto accertato dai militari, hanno messo a segno almeno 18 truffe nelle province di Venezia, Udine, Novara, Varese, Como, Monza Brianza, Pordenone, Treviso, Pavia e Gorizia, andati a segno in 14 occasioni ai danni di persone anziane di età compresa tra i 70 ed i 90 anni.

Come agivano i truffatori

”Sua figlia ha causato un incidente stradale ed ora si trova in caserma. Se non consegna i soldi, l’avvocato non potrà aiutarla e pagare la cauzione per farla rilasciare dai Carabinieri”. Sono queste le parole, un classico della truffa, che una 70enne trinese si è sentita riferire al telefono da un uomo una mattina del mese di ottobre 2017. La donna senza pensarci due volte ha creduto alla richiesta del truffatore, raccogliendo gli oggetti preziosi che custodiva in casa e consegnandoli insieme al bancomat e al codice pin ad un sedicente avvocato che, pochi minuti dopo la telefonata, si era presentato alla sua porta.
Solo in un secondo momento, a mente fredda, la donna ha avuto il sospetto di essere stata raggirata ed ha contattato i propri familiari: questi ultimi, dopo averla rassicurata sulle condizioni della figlia, hanno subito bloccato il bancomat. Troppo tardi: i truffatori nel frattempo avevano effettuato 3 prelievi per un totale di 1.500 euro.

Pendolari della truffa

Questo è il copione  messo in scena ripetutamente dai due truffatori che, secondo quanto appurato dagli investigatori, hanno realizzato i loro piani spostandosi per l’Italia con autovetture di proprietà o prese a noleggio e talvolta in treno, raggiungendo l’area territoriale prescelta per il compimento delle truffe. Scelto il posto, rimanevano lì per alcuni giorni, generalmente dal lunedì al venerdì, pernottando in strutture alberghiere. Successivamente, individuato un luogo specifico dove agire e prescelta la vittima, inscenavano il consolidato copione: contattavano l’anziano direttamente o tramite un complice, spesso stanziato nel napoletano, e facendo leva sui suoi affetti più cari lo convincevano ad accettare la loro richiesta. Alla porta si presentava uno dei due truffatori per prendere soldi e preziosi, mentre l'altro faceva da "palo" poco lontano a bordo di un'auto. Poi i due si allontanavano velocemente per riprendere l’attività altrove.

Le accuse

I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno accertato durante le indagini che dal mese di ottobre 2017 i due denunciati hanno concretizzato sempre con lo stesso modus operandi come detto almeno 18 ulteriori episodi di truffa  in varie province. I due denunciati sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di truffa aggravata e continuata nei confronti di persone anziane.

Le raccomandazioni dei carabinieri

I Carabinieri del Comando Provinciale di Vercelli dopo questo episodio in particolare tornano ad avvertire le persone anziane ed i loro familiari di diffidare da simili telefonate e a contattare immediatamente le forze dell’Ordine al 112, comunicando l’accaduto. Non bisogna credere a chi, a qualunque titolo, richieda denaro per risolvere i problemi di un proprio congiunto.

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