Mariano Comense, tentata rapina al bar: un giovane finisce in carcere

L'irruzione e le minacce, a mano armata, per farsi consegnare l'incasso

Il Tribunale di Como ha confermato l'ordine di custodia cautelare in carcere a carico del 29enne che tentò una rapina a mano armata nel bar "Breva" di Mariano Comense.

Il fatto risale alla notte dell'8 settembre scorso, quando il giovane, cittadino italiano residente nel medesimo comune, aveva tentato, insieme al fratello, suo complice, una rapina a mano armata nell'esercizio pubblico, minacciando una dipendente affinché consegnasse loro l'incasso della giornata. La rapina era stata sventata grazie alla pronta reazione del marito della barista e di un cliente che, insieme, erano riusciti a mettere in fuga i due intrusi.

Una fuga vanificata però dalle immagini delle telecamere, grazie alle quali, unitamente a una scrupolosa attività d'indagine, i carabinieri di Mariano Comense erano riusciti a identificare i due e a procedere al loro arresto in flagranza di reato.

L’autorità giudiziaria, recependo i risultati delle indagini condotte anche in seguito, ha emesso dunque, mercoledì 16 ottobre 2019, l’ordine di custodia cautelare in carcere per i reati di rapina a mano armata aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale; il giovane è stato quindi trasferito in carcere.

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