Per 23 anni ritira la pensione del defunto senza averne diritto: denunciata una donna

Inps e Inail ignoravano l'avvenuto decesso dell'uomo

Per 23 anni ha ritirato la pensione di un amico deceduto nel 1994. L'uomo aveva delegato lei, una donna residente in provincia di Varese, a ritirare la pensione e la rendita Inail. Quando, poi, l'uomo è morto, a causa di un difetto di comunicazione tra il Comune di residenza e gli altri Enti pubblici la pensione è continuata ad essere erogata. La donna, ben consapevole di stare commettendo un reato, ha continuato a riscuotere mensilmente i pagamenti destinati al defunto. Il tutto è durato fino all'ottobre 2017. Poco dopo la donna per paura di essere scoperto ha fornito falsa attestazione di morte dichiarando che l'uomo era deceduto alla veneranda età di 103 anni.

Tuttavia la Guardia di Finanza del comando provinciale di Varese ha drizzato le antenne su segnalazione della direzione territoriale dell'Inail. Le indagini hanno dimostratom che la donna ha continuato a riscuotere la pensione dell'uomo morto per un totale di 370mila euro, consapevole del reato che stava commettendo.

La donna è stata denunciata a piede libero con l'accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato: Le fiamme gialle hanno svolto i relativi accertamenti patrimoniali dai quali è emerso che il denaro incassato era già stato tutto speso. Al fine di recuperare le somme illecitamente corrisposte, l’ente previdenziale sta procedendo a trattenere, mensilmente, la pensione di reversibilità dell’indagata.

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