Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Piazza Giovanni Amendola, 22

Como, folla di gente sul marciapiede, lo sfogo di Silvio il ristoratore: "Riaprite il lungolago, impossibile lavorare così"

Il suo ristorante, Lago Food&Co si trova in una bellissima posizione: ma da quando è chiuso il lungolago per i lavori a Sant'Agostino il traffico pedonale è tutto concentrato in uno stretto marciapiede

Silvio Buono, il titolare del ristorante Lago Food&Co, come tutti i ristoratori, a causa delle chiusure dovute al Covid ha passato un anno difficile. Finalmente, da poche settimane, Como e la Lombardia sono tornati in zona gialla e questo ha consentito la riapertura dei ristoranti (fino alle ore 22) utilizzando i tavoli all'aperto. Però la situazione per Silvio resta complicata, per non dire invivibile, a causa della chiusura del lungolago per i lavori del porto di Sant'Agostino (qui l'approfondimento).

In pratica nelle ore in cui Viale Geno non è chiusa al traffico, le persone si riversano totalmente sul marciapiede davanti al ristorante, non potendo percorrere il lungolago. 

«In centro mettono i sensi unici pedonali, qui tutti passano davanti al mio ristorante non potendo passeggiare sul lungolago e certamente non potendo stare in mezzo alla strada. Io, continua Silvio, sono felicissimio di vedere gente però capirete che con questa viabilità forzata si creano dei veri e propri assembramenti. Non solo persone ma, giustamente, anche passeggini, biciclette monopattini si trovano a dover transitare su questo marciapiede: non hanno alternative se non quando si decidono a chiudere viale Geno al traffico».

«Oggi, continua il titolare di Lago Food&Co, ho chiamato due volte per chiedere ai vigili di chiudere al traffico viale Geno, di modo che il flusso pedonale si potesse smaltire e la gente potesse camminare anche "in strada"». 

Silvio vorrebbe solo lavorare senza avere continui assembramenti davanti al ristorante. Ci tiene a precisare più volte che è molto contento di vedere di nuovo gente ma che se il Comune non troverà una soluzione per la viabilità in quel punto critico a causa dei lavori, non solo per la sua attività sarà quasi impossibile lavorare (dovendo servire i tavoli all'esterno) ma sono anche completamente disattese le norme anti covid di distanziamento.

Vorrebbe non dover essere lui a chiamare sempre chi di dovere per risolvere almeno temporaneamente la situazione.

«Da quando abbiamo riaperto non ho mai visto nessuno al lavoro per il porto e il lungolago. Sperando che il turismo si riprenda è importante ripristinare una viabilità "vivibile", non solo per il mio ristorante, ma per tutte le persone costrette a passare di li non avendo altra soluzione».

i lavori viale geno-2

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