Cronaca

Guanzate, arrestati due vigili: chiedevano il pizzo ai clienti delle prostitute

Indagini dei carabinieri di Como: episodi accertati a Fenegrò

Immagini di repertorio

Chiedevano soldi ai clienti delle prostitute che si fermavano lungo la strada provinciale 29 a Fenegrò promettendo di fargli così evitare la salatissima sanzione di 400 euro (e le conseguenti e imbarazzanti spiegazioni a casa): per questo due vigili del corpo intercomunale di polizia locale Bassa Piana Comasca (che conta in tutto 9 agenti) sono stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri di Como con l'accusa di concussione in concorso. 
L'arresto è avvenuto a Fenegrò mercoledì 5 febbraio 2018 al termine di una serie di indagini fatte di controlli, filmati, pedinamenti e appostamenti da parte del nucleo radiomobile dei militari di Como. 

L'indagine

Tutto è partito nell'ottobre 2017 in seguito a una denuncia sporta da un uomo residente a Olgiate Comasco: dopo essersi fermato per contrattare con una prostituta lungo la Provinciale, l'uomo è stato avvicinato dai due agenti, in servizio per far rispettare l'ordinanza che punisce proprio i clienti delle "lucciole". Ordinanza che prevede la salatissima sanzione di 400 euro. Multa che è stata paventata al cliente dai due vigili, i quali però gli hanno proposto di risparmiare (e di risparmiarsi eventuali scene imbarazzanti in famiglia una volta scoperta la multa) "conciliando" subito con 150 euro. L'uomo ha accettato e i due hanno intascato la mazzetta. 
Qualche tempo dopo, la scena si è ripetuta, sempre con lo stesso cliente, evidentemente un "habituè" della zona: questa volta, però, l'uomo non ha accettato e ha preferito farsi fare il regolare verbale di multa. Dopodichè si è presentato dai carabinieri per denunciare il comportamento dei due vigili.

I pedinamenti


Da lì sono scattate le indagini: per mesi i militari hanno seguito e filmato i due agenti appurando che i due attuavano la richiesta di denaro solamente quando erano in servizio insieme (e mai con altri colleghi) e soltanto a clienti non residenti nel comprensorio coperto dal consorzio per cui i vigili operavano. Il corpo intercomunale di polizia locale Bassa Piana Comasca è infatti un consorzio che comprende i comuni di Guanzate (dove c'è la sede), Veniano, Fenegrò, Lurago Marinone e Cirimido. Questo per evitare di essere riconosciuti e denunciati. 
Oltre al caso del cliente di Olgiate, infatti, i militari hanno accertato un altro episodio, quello che ha portato all'arresto dei due agenti, anche se pare ci siano stati altri tentativi, falliti perchè i clienti hanno preferito farsi fare il regolare verbale.

L'arresto

Mercoledì 5 febbraio intorno alle 15.30, sempre lungo la Provinciale 29 a Fenegrò, i due vigili hanno fermato un cliente che si era fermato a contrattare una prestazione con una prostituta. Un uomo residente fuori dalla provincia di Como, dal quale sono riusciti a farsi consegnare 50 euro. Vista la scena, i carabinieri, in borghese, sono quindi entrati in azione: hanno seguito i due e li hanno fermati mentre stavano entrando in un bar di Fenegrò, probabilmente per spendere il denaro e disfarsi quindi del "corpo del reato". 
I due agenti hanno prima negato, poi hanno detto di aver ricevuto solo 5 euro, tentando di giustificarsi dicendo che lo avevano fatto "per aiutare i clienti". 
I due vigili, un 57enne con il grado di sovrintendente e un 59enne con il grado di agente (quello che materialmente intascava il denaro), sono stati arrestati, portati al comando e poi al carcere Bassone di Como, dove ora si trovano. Uno dei due aveva già precedenti per reati contro il patrimonio.

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