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Cronaca

Como, maxi sequestro di 126mila forbici provenienti dalla Cina

ll marchio aziendale italiano era messo sui prodotti senza alcun riferimento all’origine e alla provenienza

I militari della Guardia di Finanza di Como e i funzionari ADM di Como (Sezione Operativa Territoriale) di Montano Lucino hanno sequestrato circa 126.000 forbici e altri utensili da taglio, confezionati in 1138 scatole, importati dalla Cina e pronti per la vendita al dettaglio.

A seguito dei controlli, sono emerse irregolarità sia in materia di tutela del Made in Italy (indicazione di origine), sia in materia di Codice del Consumo, perchè mancavano indicazioni precise su nome, sede e indirizzo del soggetto importatore.

I militari e i funzionari doganali, hanno notato che il marchio aziendale italiano era messo sui prodotti senza alcun riferimento all’origine ed alla provenienza estera delle merci e hanno constatato l’assenza di attestazioni del titolare o del licenziatario del marchio circa le informazioni relative alla tracciabilità degli utensili. Hanno quindi sequestrato, amministrativamente, 126.000 forbici professionali potenzialmente pericolose e hanno segnalato alla Camera di Commercio di Como-Lecco, il titolare della società di capitali, un italiano, per violazione della normativa sul Made in Italy e del Codice del Consumo, che prevedono sanzioni amministrative che vanno rispettivamente, da 10.000 euro a 250.000 euro e da 516 euro a 25.823 euro.

Aggiornamento del 2 febbraio 2022: l'azienda ha reso noto il dissequestro della merce sottolineando che ne è stata appurata la regolarità. Dunque, nessuna contraffazione.

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