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Torno, petizione per salvare i pini marittimi secolari

Un pesante intervento edilizio privato prevede l’abbattimento dei due alberi iconici

Pini marittimi di Torno

A Torno, borgo di origine medievale sul lago di Como, l’Amministrazione Comunale ha autorizzato un pesante intervento edilizio privato che prevede l’abbattimento di due pini marittimi già presenti in una cartolina del 1916.

Questo nonostante la stessa Amministrazione, due anni fa, si fosse impegnata, come previsto dalla legge, a costituire il registro degli alberi storici e la loro salvaguardia. Ora, a fronte di una manciata di euro e proseguendo nella svendita del paese a costruttori e immobiliaristi, l’Amministrazione Comunale ha autorizzato l'abbattimento dei due pini marittimi secolari che da 200 anni danno il benvenuto a chi arriva da Como, per far posto a parcheggi interrati, una piscina e una serie di appartamenti di lusso che, sotto la dizione, “recupero edilizio” comporterà lo smantellamento di Villa Convento e del suo parco. Un complesso edilizio nato come fortilizio nel IX secolo, diventato convento nel 1300 quindi, dal 1700 residenza nobiliare, e infine villa privata.

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A Torno, in altri paesi del lago di Como e in tutta Italia, il patrimonio storico, architettonico, naturale e ciò che rende unici i borghi, i paesi e le nostre città viene svenduto alla speculazione edilizia. Ragion per cui è stata avviata una petizione per fermare l'abbattimento degli alberi secolari di Torno. 

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