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Un'altra ticinese "vittima" della tolleranza zero di Rapinese: costretta a chiamare un amico per pagare la multa

La donna ha parcheggiato su un posto per disabili

La linea intransigente contro gli svizzeri che fanno i furbi parcheggiando in sosta vietata continua a dare i suoi risultati. Anche oggi (24 febbraio) un'auto ticinese è stata multata. La conducente, una donna residente nel Mendrisiotto, aveva lasciato l'auto parcheggiata su un posto dedicato ai disabili in via Benzi a Como. Quando è tornata alla macchina ha trovato i vigili ad attenderla. O pagava subito la multa o la macchina sarebbe stata rimossa. La donna non aveva però né denaro né bancomat per saldare subito la contravvenzione e ha dovuto chiamare aiuto. In suo soccorso è giunto un amico (italiano) che ha pagato per lei la contravvenzione utilizzando il Pos di cui sono dotati i vigili. In questo modo la donna ha risparmiato il costo del carro attrezzi. 

A differenza degli anni passati con l'amministrazione del sindaco Alessandro Rapinese gli agenti di polizia locale effettuano un numero maggiore di contravvenzioni a conducenti svizzeri attendendoli all'auto e intimando loro il pagamento immediato sotto minaccia della rimozione in seduta stante. Infatti, qualora un automobilista svizzero non pagasse subito sarebbe difficile se non impossibile per il Comune di Como esigere il pagamento semplicemente inviando il verbale e l'intimazione di pagamento al domicilio oltre confine.

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