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Ecco il nuovo lungolago di Como: la passeggiata sarà dedicata a Plinio il Vecchio

Natura, storia e luce alla base del progetto per gli arredi di superficie

Ci siamo. Almeno sulla carta, dopo i Giardini a lago, anche il progetto del nuovo arredo del lungolago di Como è fatto. Mentre procedono serrati i lavori del cantiere delle paratie, il Comune di Como si allinea per la parte di superficie che gli compete. Vediamo quindi cosa riporta nel dettaglio la relazione tecnico specialistica per la realizzazione delle opere di arredo redatto dall'architetto Semola, il professionista incaricato da Palazzo Cernezzi. 

Il lungolago di Como sarà dedicato al comasco Plinio il Vecchio, celebrato a 2000 anni dalla nascita con la messa in scena del suo capolavoro, la Naturalis Historia. La nuova pavimentazione in cubetti di porfido, prevista dai tecnici della Regione Lombardia, è posata sulla soletta delle vasche di laminazione con una portata giò definita di circa 1000kg/mq. La vasta superficie pavimentata può indurre ad una misurata frequentazione nelle stagioni più calde.

L'inserimento di vegetazione arborea può in parte ovviare creando macchie d’ombra, ma certamente migliora la percezione visiva e psicologica dello spazio. Alberi e arbusti saranno contenuti in grandi fioriere di esclusivo design e assemblate in cantiere. Le fioriere, per motivi di decoro architettonico e per contenere il peso, sono alte 70 cm. fuori terra e sono completate con terriccio specifico alleggerito per giardini pensili, hanno base quadrata, sono disposte ruotate di 45º rispetto a fronte lago per rendere dinamico Io spazio e per non apparire come un ostacolo al passeggio, sono distanziate tra loro di 10m. e proposte in tre grandezze con lati di 2,5/3,5/4,5m. Sono realizzate in masselli di granito bianco fiammato e composte da due elementi(angolare e linearej che diversamente assemblati consentono di ottenere le tre dimensioni.

arredo lungolago 2-2

La sezione dei componenti in granito è a trapezio rastremato verso I’alto per alleggerire I’immagine e per dare stabile appoggio alla struttura, garantendo, insieme alla soliditò del materiale scelto, lunga durata. E’ prevista la messa a dimora di Lagerstroemie policorniche che regaleranno una scia di fioritura cremisi nella stagione estiva-turistica: alberi di terza grandezza, possono raggiungere uno sviluppo in altezza di 4,5l5,5m. circa (nota bene: messi a dimora a quota + 70 cm per una altezza totale di 5/5,7mj, quanto cioè consentito dalla dimensione del contenitore. Non è permesso eccedere utilizzando alberi di maggiori dimensioni per motivi di stabilitò, quindi di sicurezza, e di garanzia di risultato. Nella parte superiore delle fioriere è prevista una leggera ma solida struttura perimetrale in acciaio inox contenente una strip-led a luce bianca morbida a 2900K , per un effetto di illuminazione emozionale che accompagna la passeggiata serale.

Il progetto della Regione Lombardia prevede la sostituzione dei lampioni esistenti in corrispondenza del filare dei tigli. La presenza degli alberi in fioriera può creare coni d'ombra verso lago, per ovviare potrebbe essere necessario inserire altri lampioni di nuovo modello scelti per I'occasione, a palo basso e con flusso luminoso moderato che non interferisce con la visuale notturna dello specchio lacustre e dei centri abitati che vi si affacciano.

La distanza tra le fioriere di 10 metri permette il flusso del pubblico anche nelle giornate più affollate e nel contempo Iascia libera la visuale verso lago dal Viale Lungo Lario Trento e dalle panchine previste all’ombra dei tigli e viceversa non interferisce con la quinta del doppio filare di tigli nella prospettiva vista dal lago. Un maggiore distanziamento renderebbe troppo povera la presenza della vegetazione.

Come anticipato sarà la rappresentazione della Naturalis Historia a dare carattere al nuovo lungolago, creando una inscindibile connessione tra Plinio e la storia della cittò di Como. La proposta progettuale è a questo fine mirata e prevede, a guisa di monumento diffuso, la realizzazione di grandi intarsi nella pavimentazione, percepibili da terra a dall'alto, di colore contrastante con il porfido, che rappresentano stilizzati i soggetti di alcuni dei 37 libri della Naturalis Historia. Il lungolago Trento sarò dedicato alla Zoologia Libro IX/Animali marini, libro X/Ornitologia, Libro XI/Insetti. Il lungolago Trieste alla Botanica LibroXV/L’olivo, LibroXXl/Fiori e aII’astronomia/Libro Il con la raffigurazione deII’Orsa Maggiore , la costellazione più facilmente distinguibile.

In corrispondenza di Piazza Matteotti è prevista la sezione dedicata alla Mineralopia/ Libro XXXVI. All’interno di una area di 7,5 m di diametro sono disposte rocce di provenienza locale, con vegetazione tappezzante e 5 Cercis siliquastrum con fioritura primaverile lilla. AII'esterno dell'aiuola si parano a semicerchio e verso lapo sette seoute realizzate con blocchi di pietra di varia natura, con finitura naturale e con la parte superiore sepata e levipata e riportanti in bassorilievo la denominazione della natura lapidea.

Il lungolago per essere vissuto deve essere arredato con comode sedute, antivandalo e durevoli. Circa settanta nuove panchine, la maggior parte dotate di schienale, saranno disposte su due file , arretrate all’ombra dei tigli e allineate fronte parapetto, ad una distanza da questo di 3m. A completamento degli arredi un pesce, il corpo della libellula e della farfalla saranno rappresentati tridimensionalmente con masselli di granito bianco.

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