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Fridays for Future a Como: le richieste dei ragazzi che scioperano per il clima al Comune

I rappresentanti del movimento hanno incontrato l'assessore all'Ambiente Galli

Sciopero per il clima a Como

Tornano a farsi sentire i ragazzi di Fridays for Future di Como, i giovani che lottano per il clima e per salvare il pianeta, legati al movimento mondiale nato dalla giovanissima svedese Greta Thunberg.
Dopo gli scioperi dei mesi scorsi che hanno raccolto un'altissima adesione anche in città, venerdì 21 giugno 2019 hanno incontrato l'assessore all'Ambiente di Palazzo Cernezzi Marco Galli. A lui hanno consegnato un lungo documento con le loro proposte e richieste per migliorare la situazione climatica.

In primis chiedendo "Che la giunta e il sindaco di Como presentino in consiglio comunale una delibera per la dichiarazione dello stato di emergenza climatica ed ambientale riconoscendo le responsabilità storiche del cambiamento climatico".

E poi che il Comune dia ogni possibile contributo all’interno delle sue competenze per contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5° e fissare un obiettivo di riduzione a zero delle emissioni nette di gas climalteranti per il 2030.

Le proposte

Il documento è diviso in tre aree: mitigare, progettare, risolvere. 
Tra le tante proposte, quella di procedere alla realizzazione del tratto comasco del percorso ciclabile EuroVelo 5. 

Tra le altre richieste, quelle di politiche ambientali per gli esercizi commerciali come plastic-free e chiusura porte per non disperdere il calore, risanamento della rete idrica comunale, raccolta differenziata puntuale e diffusione più omogenea di cestini per differenziata. E ancora sviluppare il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, aderire al Patto dei Sindaci e sviluppare il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, rispettare e migliorare i vincoli al consumo di suolo, riorganizzazione aree verdi protette. Inoltre il movimento chiede di piantare un albero per ogni nuovo nato, incentivare la produzione ed il consumo a km 0 e favorire percorsi di educazione ambientale nelle scuole. Infine l’istituzione da parte di Palazzo Cernezzi di una Consulta per l’Ambiente come luogo di confronto per condividere le scelte dell'amministrazione.

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