Coronavirus

Il giorno del monitoraggio: Lombardia e zona bianca, come stanno le cose

Come ogni venerdì si decidono i colori delle regioni

Como verso la zona bianca

È il giorno dei colori. Oggi, venerdì 28 maggio, è il giorno del monitoraggio dell'istituto di superiore di sanità sull'andamento dell'epidemia di coronavirus in Italia, che guiderà poi il ministero della Salute nella scelta delle varie fasce di rischio per le regioni italiane. 

La Lombardia arriva alla grande all'appuntamento, con numeri che fanno ben sperare e pensando addirittura alla zona binca. I dati che quotidianamente arrivano dai bollettini diffusi dal Pirellone e dalla protezione civile lasciano poco spazio ai dubbi: l'epidemia di covid sembra finalmente in ritirata. 

Il rapporto tra casi testati e nuovi positivi si è ormai assestato attorno al 2% e gli ospedali continuano a svuotarsi. A oggi, con gli ultimi numeri di giovedì 27 maggio, nelle terapie intensive i posti letto occupati sono 260, mentre nei reparti ordinari sono ricoverate 1.299 persone: entrambi i dati sono al di sotto, e non di poco, della soglia d'allarme stabilita dal governo. L'altra necessità per entrare in zona bianca, stabilita dall'ultimo decreto del premier Mario Draghi, è che "l'incidenza settimanale dei contagi sia inferiore a 50 casi ogni 100.000  abitanti per tre settimane consecutive". 

Lombardia in zona bianca, quando

Le riaperture del 26 aprile, primo giorno di zona gialla, evidentemente non hanno portato a un aumento dei contagi e adesso il timone è puntato verso la zona bianca. Anche il governatore, Attilio Fontana, nelle scorse ore si è sbilanciato e non di poco. Mercoledì, a margine di una visita all’hub vaccinale di Novegro, il presidente lombardo aveva spiegato che "l'incidenza di casi positivi per 100.000 abitanti negli ultimi 7 giorni è scesa a 48", quindi al di sotto del limite minimo dei 50 stabilito dal governo. "La Lombardia da oggi - aveva assicurato - ha parametri da zona bianca"

“Iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel - aveva aggiunto Fontana -, ma la nostra lotta al covid non è finita. La nostra campagna vaccinale prosegue a ritmo serrato ed obbiamo - aveva concluso - continuare a mantenere quei comportamenti che ci hanno consentito di raggiungere questi risultati".

Quindi quando la Lombardia può entrare davvero in zona bianca? Decisivo sarà proprio il monitoraggio di oggi. Se la Lombardia - come anticipato dal governatore - avrà un'incidenza inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti non dovrà far altro che confermare i dati per i due report successivi, del 4 e 11 giugno. A quel punto, con le tre settimane consecutive con un'indicenza al di sotto dei 50 casi per 100mila abitanti, la zona bianca in regione scatterebbe dal lunedì successivo e quindi dal 14 giugno. 

In zona bianca, anche se poi si è parlato di rafforzarla in alcuni casi, non ci sono praticamente più divieti, se non le norme di comportamento anti contagio, come il rispetto della distanza e l'obbligo di indossare la mascherina. Dal 14, poi, cadrebbe anche il coprifuoco - che comunque sarà cancellato per tutti dal 21 giugno - con i locali che potrebbero così stare aperti senza più limiti orari. La Lombardia da oggi potrebbe iniziare a vedere il bianco più da vicino.

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