Autocertificazione per chi si sposta: il modulo aggiornato (il quarto)

Ecco il link per scaricarlo

Controlli polizia

Aggiornamento 26 marzo. Ecco il link con il modulo aggiornato ad oggi, 26 marzo. Scaricalo qui. Aveva già annunciato questa modifica il capo della polizia di stato Franco Gabrielli, spiegando che le modifiche si devono attuare poichè devono seguire le varie disposizioni governative. Oltre alla misura della quarantena e della positività del coronavirus, oltre il comune di residenza adesso si aggiunge una nuova dichiarazione che riguarda la regione di appartenenza e quella in cui eventualmente ci si vuole spostare. Il solo scopo è contrastare con più efficacia le persone che non rispettano le restrizioni. Le sanzioni previste sono quelle stabilite dall'art 4 D.L 25 marzo n .19 e non quindi quelle previste dall’art 650 c.p.

Aggiornamento 24 marzo

Cambia il modulo di autocertificazione per gli spostamenti. Potete scaricarlo qui, sul sito della polizia di stato. La modifica è necessaria per inserire tutte le novità dell'ultimo provvedimento del governo, come previsto da una circolare inviata ai prefetti. 

Alla luce del nuovo decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ci si può infatti muovere soltanto per i seguenti motivi:

  • comprovate esigenze lavorative
  • esigenze di assoluta urgenza (per gli spostamenti in un comune diverso)
  • situazione di necessità (per gli spostamenti all'interno dello stesso comune)
  • motivi di salute

Aggiornamento 17 marzo

C’è da oggi un passo in più per chi ha bisogno di spostarsi da casa. Oltre ai certificati di cui vi abbiamo parlato e rispetto ai quali trovate tutto qui sotto, è ora indispensabile, a norma di legge, presentare anche un nuovo documento, sempre autocompilato, nel quale dichiariamo di non essere soggetti a quarantena.

Trovate il modello sul sito del ministero dell'Interno a questo link. Il documento, oltre a essere compilato dal cittadino, dovrà essere controfirmato dagli agenti al momento del controllo. Le autocertificazioni verranno, come negli altri casi, verificate a posteriori dalle forze dell'ordine.

Il decreto varato dal Governo tra sabato 7 e domenica 8 marzo 2020, dichiara la Lombardia e altre 14 province (Parma, Piacenza, Rimini, Reggio-Emilia, Modena, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Alessandria, Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Vercelli e Asti), come zone "rosse". Da queste zone non si entra e non si esce se non per "comprovate esigenze lavorative" o "situazioni di necessità" o "per motivi di salute".

Premesso che la cosa migliore, se possibile, è rimanere a casa, qualora fosse necessario uno spostamento fuori ma anche all'interno delle stesse zone rosse, il cittadino ha a disposizione un modulo, una autocertificazione, da compilare.

Il modulo può essere scaricato direttamente dal sito del Viminale.

I controlli saranno svolti regolarmente a partire dagli aeroporti, le autostrade e gli snodi ferroviari. Il modulo va compilato e mostrato al momento dell'eventuale controllo. Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia.

Resta il divieto assoluto a spostarsi, senza eccezioni, per le persone sottoposte a quarantena o positive al coronavirus.

La direttiva completa che Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha adottato ai Prefetti la trovate qui

Il capo della Protezione civile Borrelli  è stato poi molto granitico sulle regole da osservare per evitare il contagio: "Il consiglio è sempre lo stesso, uscire per lo stretto necessario e indispensabile e anche chi esce a piedi deve portare l'autocertificazione".

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