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5 euro per entrare in città: quello che Como potrebbe imparare da Venezia (che il primo giorno incassa 78mila euro)

Tante le esenzioni di questa misura per contenere i turisti che potrebbe arrivare anche a Como: come è andata

Era stato lo stesso sindaco di Como, intervistato dal The Times inglese, a fare alcune considerazioni concrete sulla possibilità di introdurre, come a Venezia, una tassa di soggiorno per evitare il sovraffollamento. Lo stesso giornalista del Times James Iman aveva intitolato l'articolo "Lake Como mayor plans Venice-style tourist tax" (Il sindaco del Lago di Como progetta la tassa di soggiorno come a Venezia). La disanima di Rapinese, fatta di numeri concreti, fa capire che la tassa per i turisti non è più solo un'idea campata in aria ma qualcosa che potrebbe presto arrivare, almeno a Como. 

Intanto a Venezia questa è oramai una realtà e il primo giorno, secondo i calcoli, la città avrebbe incassato ben 78mila euro. Le richieste online erano state 113mila ma solo 15.700 hanno effettivamente pagato il ticket da 5 euro: 40mila erano in hotel (quindi pagavano già la tassa di soggiorno), poi ci sono parenti di chi abita a Venezia e anche i proprietari di seconde case. Esenti anche gli studenti in gita (ben 13mila) e i lavoratori.  Il sindaco Luigi Brugnaro si è dichiarato soddisfatto anche se non c'è stato l'effetto "svuotamento" che in molti speravano. 

La rivoluzionaria misura a Venezia è stata introdotta dal 25 aprile, e per 29 giorni quest'anno (dalle 8.30 alle 16), obbligherà a pagare 5 euro per visitare la città in giornata, salvo esenzioni (residenti in Veneto, lavoratori, studenti, parenti e altri: qui l'elenco completo).

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