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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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Il percorso dei Mulini, un viaggio nella storia del nostro territorio

Ecco quali sono e come si possono visitare i mulini dei parchi dell'Insubria

Sono molti i vecchi mulini ancor oggi visibili e in alcuni casi visitabili che accomunano il territorio dei parchi italiani a quello dei parchi svizzeri all’interno dell’area di Insubriparks. Tutti legati alla forza dell’acqua e alla macinatura di grani e in alcuni casi al frantoio, i mulini sul territorio insubrico fanno parte di un processo di valorizzazione delle molteplici risorse del territorio, oltre che della conservazione delle testimonianze del passato e della fruizione di ciò che ancora esiste. Molto suggestiva, la rete dei Mulini Insubriparks offre lo spunto per un itinerario fruibile in ogni momento dell’anno, alla scoperta dei luoghi e dei manufatti, nonché della natura che li circonda. Nel mese di maggio ricorre la giornata internazionale dei mulini, occasione per scoprire questi piccoli tesori. Eccoli.

Il maglio di Ghirla

Maglioghirla_Ghirla_Insubriparks

La storia del maglio affonda le proprie radici nel XVIII secolo quando Mastro Ludovico Parietti decise di acquistare l'edificio per assicurare ai suoi tre figli un impiego nel settore della forgiatura. Con la forgiatura del ferro incandescente si potevano realizzare manufatti utili in campo edile, agricolo e meccanico, adatti ai più svariati usi, ma non ricevendo l’apporto sperato dai figli, il Mastro fu costretto ad affittare il maglio fino al 1791, anno in cui l'attività venne definitivamente ceduta alla famiglia Pavoni. Ancora nel 1813 il maglio Pavoni contava una decina di operai e 220 quintali di lavorato annuali, ma la longevità di questa attività si sarebbe dimostrata ben più tenace: per due secoli esatti, fino al 1991 il maglio fu mantenuto vivo dai Pavoni. Dal 1996 l'edificio è di proprietà della Comunità Montana del Piambello che si è impegnata nel recupero, nel restauro e nella manutenzione di questa importante testimonianza locale di archeologia industriale.

Il Mulino Rigamonti

mulino rigamonti 3

Il Molino Rigamonti si trova lungo il fiume Margorabbia, al confine tra Cunardo e Ghirla. È un mulino ad acqua. La costruzione del mulino si perde nei secoli. Notizie certe si hanno a partire dal 1787, quando la famiglia Rigamonti acquistò l’impianto. La ruota del mulino, immutata, continua a girare grazie alle incessanti e appassionate attenzioni della famiglia Rigamonti, che ancora oggi è proprietaria di questo gioiello. Tutto l’impianto è dell’epoca e completamente funzionante. L’attuale proprietario, Riccardo Rigamonti produce e vende farina integrale, crusca, farina da polenta, fine e grossa.

Mulino di Bruzzella

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Nel suggestivo fondovalle scolpito dal fiume Breggia si trova il Mulino di Bruzella, antica macina restaurata e funzionante dal 1996. È raggiungibile a piedi in 15 minuti dal Bruzella o da Cabbio percorrendo la vecchia mulattiera che parte dalla strada cantonale. Il mulino di Bruzella funziona normalmente a scadenze regolari grazie alla competenza della mugnaia Irene Petraglio e dei collaboratori Giuseppe Bernasconi, Fabio Bossi, Silvia Medici e Paolo Rezzonico. La visita del mulino è interessante e istruttiva e consente di capire il funzionamento di questa grande macchina con le sue componenti: la presa dell’acqua, la roggia, la grande ruota in ferro a cassette, il meccanismo di trasmissione, la tramoggia e il buratto. È possibile acquistare la farina per polenta.

Mulino del Ghitello

Mulino del Ghitello_Morbio Inferiore_7_2017_Gianola Fabio

L’edificio risale alla fine del sedicesimo secolo ed è stato ristrutturato a inizio degli anni 2000. L’attività del mulino è oggi limitata ad attività dimostrative, occasioni in cui una delle tre macine viene attivata se richiesto. Il frantoio ed i loggiati nella corte interna del mulino sono stati riconvertiti a spazi multifunzionali per eventi, conferenze esposizioni. Il complesso rurale ospita oggi anche gli uffici del Parco delle Gole della Breggia, con centro d’accoglienza per le visite guidate e aula didattica. Nello stesso complesso oggi trovano spazio anche La Casa del Vino e il ristorante che promuovono il vino e i prodotti ticinesi.

Molino del Trotto

Molinotrotto_Cagno_Insubriparks

Il Molino del Trotto posto nel territorio di Cagno si trova all'interno del Parco Valle Lanza. Funzionava con tre ruote che alimentavano 6 macine , tuttora visibili e in buono stato di conservazione, alimentate da una roggia derivata dal fiume Lanza. Il primo proprietario di cui abbiamo notizia è il tradatese Francesco Pusterla, che secondo un estimo rurale del 1592 acquistò l'edificio con annessi terreni coltivati a vite e a foraggio. Verso la metà del '600 risulta affittuario del mulino Antonio Mina, detto "il Trotto", esponente di un'intera famiglia di mugnai, che esercitarono l'attività fino al secolo scorso; dal suo soprannome è derivato quello del mulino stesso. Adagiato in posizione amena sul corso del fiume, distante dai centri abitati sia di Cagno che di Cantello e Malnate, il mulino ricevette la corrente elettrica solo negli anni cinquanta. Oggi il mulino e gli edifici adiacenti sono stati in parte ristrutturati, conservandone con attenzione il primitivo aspetto di piccolo borgo; all'interno si possono ancora osservare i vecchi macchinari per macinare e separare le granaglie oltre che una raccolta di vecchie attrezzature e utensili dell'arte contadina. Una parte, da poco rinnovata, è utilizzata come ostello oltre che punto informativo del Parco. Da qui, in pochi minuti, si possono facilmente raggiungere le vicine e suggestive cave di arenaria di Cagno e Malnate. Nel 1912 vide la nascita di Felice Mina che, con Manzù, Messina e Marini è considerato uno tra i più grandi scultori figurativi del 900 italiano. Il suo stile sobrio ed elegante si ispira ai canoni classici dell'arte, ma fu anche fine medaglista oltre che pregevole interprete di arte sacra. Tra le sue opere, il crocifisso portato da papa Paolo VI nelle Filippine e la medaglia commemorativa della NASA portata dall'Apollo VIII nella prima circumnavigazione della Luna. A ricordo della sua attività artistica è possibile ancora ammirare, incastonati nei muri perimetrali alcune sue opere significative.

Mulini del Gurone

MulinidelGurone_Malnate_Insubriparks

I mulini di Gurone sono un antico nucleo che fondava la propria esistenza sulla forza dell'acqua del fiume Olona sfruttata per il mulino e la falegnameria. tutt'ora, a seguito dei lavori di contenimento delle piene del fiume Olona, non sono piu' bagnati dalle acque che hanno permesso a intere generazioni di vivere della forza "buona" del fiume. Il borgo rappresenta un’eccezionalità perché situato all’interno di una vasca di laminazione, protetto dalle piene del fiume Olona da un terrapieno di forma circolare.

Mulino del Daniello

MulinodelDaniello_Coldrerio_Insubriparks

Inizialmente fornito di due macine per cereali e un frantoio per l’olio, il mulino è entrato in attività nel 1802, ed ampliato nel 1869. La sua attività è continuata fino al 1960 circa. Nel 1990 la famiglia Galli, unica proprietaria, ha deciso di donare lo stabile con annesso circa 4 ettari di terreno al Comune di Coldrerio, con l’obiettivo di creare un parco pubblico. Da allora al mulino sono stati eseguiti lavori per rimettere in funzione una macina per cereali e il frantoio per l’olio, che vengono utilizzati a scopo didattico. I generi di farina prodotti sono: la classica di granturco e quella denominata “Antica”, composta da un terzo di grano saraceno e due terzi di mais.

Mulino di Maroggia

MulinoMaroggia_Mendrisiotto_Insubriparks

Il Mulino Maroggia è il più grande e moderno mulino ticinese e macina ogni giorno più di 50 tonnellate di grano Dalla macinazione del frumento tenero otteniamo oltre 40 varietà di farina destinate alle panetterie-pasticcierie, all’industria alimentare in generale e ai ristoranti-pizzerie. Dalla macinazione del grano duro otteniamo semolino, detto friscello, destinato ai pastifici. Grazie alla macinazione della segale invece possiamo donare gusto e fragranza alle nostre miscele speciali come il pane ai quattro cereali, il pane radici e il pane vallesano. I sottoprodotti della macinazione, crusca e farinetta, sono forniti ai mangimifici che li trasformano in foraggio per animali.

Mulino Museo Salvini

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Nella casa natale del pittore locale Innocente Salvini, situata in un rustico mulino ancora funzionante, è allestito il museo dedicato all'artista, inaugurato nel 1983. Tra gli ambienti e le macine rotanti del mulino, sapientemente restaurati, sono collocate le maggiori opere di Salvini, che si snodano in un lungo percorso artistico dal primo Novecento fino a pochi anni prima della sua morte. Ripropongono con colori iridescenti i luoghi e le persone della sua vita e dei suoi affetti.

Gli altri Mulini

Mulino Gole del Breggia

Parco Gole della Breggia_1_2021_SUPSI_High quality

Masseria La tana

MasserialaTana_Rancate_Insubriparks

Mulino Bernasconi

Mulinobernasconi_Malnate_Insubriparks

Mulino del Faustino

MulinoFaustino_Colverde_Insubriparks

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