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Insubriparks, un lungo percorso di bellezza dal lago di Como alle Gole del Breggia

5 parchi da scoprire e vivere insieme tutto l'anno tra Italia e Svizzera

Insubriparks è un insieme di cinque parchi siti tra Italia e Svizzera. Il progetto è frutto del cofinanziamento di Unione Europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Repubblica Italiana, Confederazione elvetica e Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera.Grazie a questa cooperazione cinque parchi regionali italiani e svizzeri stanno lavorando insieme per affermare sul territorio insubrico la bellezza e la ricchezza di Insubriparks,  ovvero i parchi insubrici.

La creazione di uno spazio comune in cui proporre e descrivere le attività dei cinque parchi e attuare altresì una cooperazione turistica con diversi attori del territorio è la spinta che ha fatto nascere Insubriparksturismo, questo portale. Il Parco Spina Verde, il Parco Campo dei Fiori, Il Parco Pineta, il Politecnico di Milano e l’associazione Pro Val Mulini per quanto concerne l’Italia; la Supsi (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana), il parco Gole della Breggia e il Parco del Penz di Chiasso per la Svizzera, con l’Organizzazione Turistica Regionale del Mendrisiotto e del Basso Ceresio sono i motori di Insubriparks. L’obiettivo è creare sinergie e collaborazioni affinché i parchi insubrici mostrino a tutti il loro profilo anche per quanto concerne la ricettività eco-turistica e culturale, il tutto all’interno dell’ampia proposta turistica del Lago di Como e del Mendrisiotto.

Spina Verde

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La Spina Verde è una sorgente primaria di biodiversità: all’interno del parco, infatti, è presente il 40 percento delle specie censite sull’intero territorio della provincia di Como. Inoltre è un vero e proprio museo all’aperto. Lungo gli ottanta chilometri di sentieri è possibile scoprire, guidati dalla cartellonistica didattica o dalle visite guidate, i siti archeologici dell’era protostorica, i monumentali resti medioevali, la torre del Castello Baradello e le trincee della Prima Guerra Mondiale. Il Parco Spina Verde è particolarmente amato dalle famiglie, dai ciclisti e da molti escursionisti per le sue bellezze, per il piacere della scoperta storica che si unisce alla passeggiata a contatto con la natura e per la facilità di accesso da Como, San Fermo e Colverde. Il parco offre straordinari punti panoramici e di interesse naturalistico, siti di importanza archeologica, medievale, punti di ristoro, oltre a un divertente ponte tibetano e ad aree attrezzate per percorsi ginnici e per il relax.

Parco Campo dei Fiori

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I visitatori possono vedere le sei riserve naturali che racchiudono gli ambienti più importanti e caratteristici del Parco. Le Riserve naturali del Lago di Ganna, Lago di Brinzio, Torbiera Pau Majur e Torbiera del Carecc sono le principali zone umide del Parco. Dalla Riserva della Martica-Chiusarella, ricca di rari esemplari di flora e fauna invertebrata, è possibile godere di splendidi paesaggi. La Riserva del Monte Campo dei Fiori con il suo articolato sistema geologico, le aspre rupi calcaree e vasti boschi di faggio e abete rosso costituisce certamente l’area più nota e frequentata del Parco. La natura geologica del Parco presenta profonde gole come le forre della Valganna che furono scavate dalla continua opera di un ramo del fiume Olona che ha proprio nel centro parco di Villaggio Cagnola le sue sorgenti e le imponenti cascate. Inoltre, il Parco custodisce interessanti siti storici e artistici come la Rocca di Orino, il Forte, la Badia di Ganna e le splendide ville liberty. Nel Parco è anche possibile visitare l’antico Borgo di Santa Maria del Monte, Patrimonio dell’UNESCO caratterizzato da quattordici cappelle disposte sul crinale del monte.

Parco delle Gole del Breggia

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È la geologia la particolarità di questo Parco, ma questo luogo è anche uno scrigno di biodiversità ed un testimone silenzioso della storia economica e industriale locale. Pronto per compiere un viaggio nel tempo? 200 Milioni di anni intrappolati e custoditi dalle rocce ti aspettano. ll Parco delle Gole della Breggia (Svizzera meridionale), istituito nel 1998 e inaugurato nel settembre 2001, è il primo GeoParco svizzero. Il Parco si sviluppa per ca. 1.5 km lungo l'omonimo torrente ed interessa una superficie di 65 ettari nella parte inferiore della Valle di Muggio, sui territori dei Comuni di Balerna, Castel San Pietro, Morbio Inferiore e Breggia (Morbio Superiore). Il Parco è facilmente percorribile grazie a una rete di sentieri della lunghezza di circa 12 km e con un dislivello di 300 m. La visita è facilitata da una serie di pannelli scientifici-didattici (GeoStop), da una GeoGuida disponibile in italiano e inglese e da una esaustiva guida generale. Nelle Gole sono presenti numerose componenti naturali e antropiche, ma gli straordinari contenuti geologici ne fanno uno dei geotopi più importanti a livello svizzero, inserito nell'Inventario dei paesaggi, dei siti e dei monumenti naturali di importanza nazionale (IFP) e segnalato dall'UNESCO come modello di GeoParco.

Parco Pineta

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La pineta, nella sua unicità, rappresenta un tassello particolare nel panorama forestale locale, essendo la più grande e fitta distesa arborea della zona. La presenza di siti di interesse storico-culturale (un santuario mariano, una chiesa romanica, 51 cascine storiche, il centro didattico scientifico aperto al pubblico e dotato di cupola astronomica, i resti di necropoli romane e pre-celtiche dell’età del bronzo) caratterizzano il Parco come un contenitore culturale immerso nella natura. Il Parco Pineta ha partecipato negli anni ai programmi INTERREG e anche al programma cofinanziato da UE LIFE Natura, con progetti che hanno permesso la riqualificazione e la conservazione di importanti habitat tutelati a livello comunitario Godete del paesaggio, dell’aria dei boschi, dell’incontro con gli animali, di un sano tempo libero. I boschi vi ospitano per spezzare i tempi frenetici e darvi lo spazio di un cammino lento, un respiro profondo, un pensiero che depura la mente. Avrete una piccola ma significativa occasione per riscattare la vostra persona dagli stress, fisici, psicologici ed interiori, che l’artificialità e la virtualità del nostro mondo odierno ci causano. Riportate i vostri sensi a contatto con la natura, li nutrirete. Annusate i boschi, ascoltate i suoni della natura, regalatevi momenti di ascolto e silenzio. Abbiate cura che la vostra impronta sia leggera, sarete collaboratori affinché questa ricchezza rimanga viva ed in buona salute. Il Parco lavora per il positivo valore di conservare, ciò tutelare e gestire la grande eredità verde di un territorio prezioso.

Parco del Penz

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La collina del Penz è costellata da sentieri tematici ricchi di vigneti da cui è possibile ammirare dall'alto l'intera città e i comuni limitrofi. Il territorio del parco si estende su una superficie di circa 245 ettari lungo il versante di Chiasso fino a Sud-Ovest in direzione di Pedrinate. A Sud confina con il Parco Regionale Spina Verde, con il quale condivide la storia degli insediamenti del IX secolo. Le origini geologiche del parco risalgono a circa 20 milioni di anni fa quando, in seguito a forti sconvolgimenti tettonici, vennero trasportati amalgami di rocce tipici di regioni alpine situate a 60-70 chilometri di distanza, le gonfoliti (Granito dello Julier, della Bregaglia, Gneiss della Valtellina). Un’interessante rete di sentieri si estende all’interno dell’area per un totale di 25 km. Percorrendo il Sentiero delle guardie si possono ripercorrere le tratte legate al contrabbando, quello che in special modo si svolse durante la Seconda Guerra Mondiale, che permettono di rivivere le numerose avventure che coinvolgono la ramina che divide la Svizzera dall’Italia. Le radure situate ai piedi della collina sono in prevalenza ripide, spesso intagliate da piccole vallette, in cui scorrono numerosi ruscelli, che sfociano nel torrente Faloppia. Lungo le pendici meno ripide che volgono a sud, è stata sviluppata un’intensa attività viticola che è possibile apprezzare seguendo l’itinerario tra i vigneti (Le tecniche viticole), provvisto di pannelli didattici, che parte da Seseglio e arriva fino a Pedrinate. Percorrendolo è anche possibile raggiungere il punto più a Sud della Svizzera, riconoscibile grazie al cippo che ne indica le coordinate ed un fotopoint che invita a condividere con amici e conoscenti quest’esperienza. Il Parco è particolarmente interessante anche dal punto di vista micologico: sono censite ben 480 specie diverse di funghi; in zona Moreggi vi è la Sosta dal fungiatt. Nel giugno 2021 è stato inaugurato un sentiero didattico-naturalistico, lungo circa 2.5 km, che propone di scoprire le ricchezze del bosco della collina. Grazie all’ausilio di materiale didattico suddiviso in 4 postazioni, lungo il percorso è stata creata una sorta di aula nel bosco che offre la possibilità di approfondire varie tematiche.

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