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HIV a Como: casi in aumento del 30%

I medici: "Abbassata la guardia sui comportamenti sessuali a rischio"

Immagine di repertorio

Se ne parla di meno ma i casi sono sempre in aumento, anche in provincia di Como. Sono le malattie trasmissibili per via sessuale, Hiv in testa.
A Como nel 2017 sono stati registrati 32 nuovi casi di infezioni da Hiv, 9 in più rispetto allo scorso anno, pari a un aumento del 30%. Il dato è stato fornito dall'Unità Operativa di Malattie Infettive dell'ospedale Sant'Anna in occasione della Giornata Mondiale dell'Aids che ricorre il 1° dicembre.

I dati

Quest'anno l'U.O. di Malattie Infettive del presidio di via Ravona ha eseguito circa 4.300 visite con 5.860 accessi di persone positive all'Hiv. A livello nazionale si evidenziano ancora circa 3.500 casi all'anno di nuove infezioni con circa mille casi di Aids conclamato. 
L'ambulatorio di San Fermo ha seguito circa 820 pazienti con Hiv nel 2017, di cui 173 con coinfezione epatite C e circa 123 con coinfezione da epatite B. Il 90% dei pazienti in cura al Sant'Anna sono in trattamento antiretrovirale con risposta completa, ovvero con il virus no più rilevabile.
"Il problema - ha spiegato Luigi Pusterla, primario del reparto di Malattie Infettive - è che si è abbassata la guardia perchè non si percepisce più il rischio. E non soltanto per l'Hiv. Abbiamo avuto un incremento anche della sifilide. Nell'85% dei casi la trasmissione abbiene per via sessuale. Nonostante la disponibilità di test di ultima generazione e di terapie sempre più efficaci che hanno portato a un incremento di aspettativa di vita di circa 50 anni di convivenza con l'infezione da Hiv, non bisogna abbassare la guardia. Ci sono ancora purtroppo casi di decesso di pazienti - ha proseguito- che non hanno assunto correttamenti i farmaci o che giungono alla diagnosi troppo tardi con le complicanze che l'infezione comporta".

E il fatto che non ci sia più una reale percezione del rischio è testimoniata da alcuni casi eclatanti con cui si confrontano gli specialisti: tra questi quello di un ragazzino arrivato al pronto soccorso dopo un rapporto omossessuale occasionale non protetto consumato in strada le cui conseguenze lo hanno portato a chiedere l'intervento dei medici.
Comportamenti a rischio di cui evidentemente non si riescono a valutare le conseguenze, come spiega in questa video intervista il dottor Pusterla.

Non solo Hiv

Gli specialisti hanno posto l’accento anche sulla diffusione delle altre patologie trasmissibili sessualmente che hanno avuto un’impennata da quando l’Hiv si può curare in maniera efficace. Ad esempio, quest’anno tra ospedale e Centro Mts sono stati trattati 72 casi di sifilide con un incremento del 30% circa rispetto allo scorso anno. “La promiscuità sessuale – ha specificato Amelia Locatelli, dermatologa e responsabile del Centro Ist di via Napoleona- è certamente un fattore favorente. Nelle persone che hanno rapporti occasionali sono aumentati i casi di sifilide e gonorrea, mentre nelle coppie stabili il problema maggiore è il papilloma virus”.  

La diagnosi precoce

Fondamentale, secondo i sanitari, quindi sensibilizzare sulla necessità anche di una diagnosi precoce: “La sensibilizzazione, grazie anche a queste iniziative che mettono in evidenza che manca la percezione del rischio che si corre, dovuto alla disinformazione, andrebbe fatta a tappeto come si faceva anni fa e a partire dalle scuole con personale esperto”, ha proseguito Pusterla.
Nel 2017, inoltre, si sono sottoposti al test per esposizione a rischio principalmente per via sessuale circa 130 persone di cui 17 poste in profilassi post esposizione (Pep).
“Si tratta di un’importante misura per ridurre ulteriormente la possibilità di trasmissione del virus. E’ importante, in caso di necessità, che la profilassi venga iniziata il più presto possibile. Come indicano le ultime linee guida, va eseguita entro quattro ore dall’esposizione ed è possibile fino a 48 ore. In ospedale, tramite il Pronto Soccorso, gli infettivologi sono rintracciabili 24 ore su 24”, ha concluso Pusterla.

L'ambulatorio a San Fermo 

L’Ambulatorio di Malattie Infettive per i pazienti che hanno bisogno di informazioni sulla patologia è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle ore 15 (tel. 031-5859303 o 031-5859363). Inoltre, il sabato l’infettivologo è sempre disponibile dalle 8 alle 20 (tel. 031-5859990) e i giorni festivi dalla ore 8 alle 14 e dalle 14 alle 20.

Il centro Ist di via Napoleona

Recentemente il centro MTS, dedicato alle malattie a trasmissione sessuale, è stato unificato nelle attivitò della Asst Lariana e denominato IST (Infezioni sessualmente trasmissibili), riunendo in sè le attività di prevenzione, diagnosi e cura. 
Il servizio, collocato in via Napoleona al quinto piano del Monoblocco e inserito nella Dermatologia, di cui responsabile il dr. Giuseppe Lembo, è contattabile attraverso il numero verde, fino a ottobre in capo all’Ats dell’Insubria, 800.896.972, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 11.30 e per richieste di appuntamenti per colloqui, visite e informazioni su ogni problematica relativa alle malattie a trasmissione sessuale.
Inoltre, il Servizio effettua su prenotazione il lunedì e il mercoledì dalle 7.30 alle 9.00 gli esami del sangue per la diagnosi di Hiv/Aids e lo screening per le malattie a trasmissione sessuale.
Il Centro di via Napoleona, al quale si rivolgono ogni anno tra le 700 e le 800 persone, offre anche la vaccinazione nonavalente anti-HPV contro il Papilloma Virus sia per le donne dai 14 ai 45 anni sia per i ragazzi dai 14 ai 26 anni.
In tutto il 2016 gli utenti nel centro Ist erano stati 773 ed erano stati effettuati 268 prelievi, mentre solo nei primi 9 mesi del 2017 sono stati 700 con 300 prelievi eseguiti.
Da gennaio a settembre 2017 sono stati rilevati 12 casi di HIV, 340 di papilloma virus, 42 di sifilide, 9 erpes, 1 caso di gonorrea e 18 molluschi.

Giornata mondiale Aids

In occasione della Giornata Mondiale dell’Aids, all’ospedale Sant’Anna giovedì 30 novembre e venerdì 1° dicembre dalle 8.30 alle 12.30 è presente nell’Ambulatorio delle Malattie Infettive (piano 0 blu) un banchetto informativo con la presidentessa della Lila di Como Giusy Giupponi.
Inoltre, venerdì il numero verde del Centro Ist 800.896.972 di via Napoleona sarà eccezionalmente attivo dalle 8 alle 12.30.

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