Martedì, 28 Settembre 2021
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Lungolago, ex Ticosa e Villa Olmo: il 2018 di Landriscina punta a risolvere questi nodi

Conferenza stampa di inizio anno di sindaco e assessori: tanti i temi sul tavolo

Rendere disponibile l'area ex Ticosa come parcheggio pubblico; rilanciare Villa Olmo con un progetto di auto-sostentamento economico; ridare alla città il suo lungolago. Sono tre degli obiettivi concreti che si prefigge l'amministrazione del sindaco di Como, Mario Landriscina. Alle 11 di giovedì 4 gennaio 2017 il primo cittadino ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Cernezzi insieme agli assessori Caldara (Edilizia pubblica), Negretti (Risorse umane e Pari opportunità), Rossotti (Ambiente e Turismo), Butti (Urbanistica), Pettignano (Patrimonio, Locatelli (vicesindaco con delega ai Servizi sociali). 

I temi affrontati sono stati numerosi, dal futuro della cittadella sanitaria in via Napoleona (ex ospedale Sant'Anna) al destino dell'area San Martino. E poi la lotta all'evasione fiscale, la riorganizzazione del sistema museale e la promessa, come ha tenuto a precisare in apertura di conferenza Landriscina, che "l'acqua resterà pubblica" (riferimento alla querelle politica degli ultimi mesi riguardo alla fusione della società Como Acqua). C'è anche l'intenzione di rivedere la destinazione di piazza Roma affinché possa essere più usufruibile dal pubblico.

Acqua pubblica

La promessa e l'impegno del sindaco sono stati chiari: la gestione dell'acqua resterà pubblica. Si tratta, di fatto, della conferma di quanto più volte affermato dal sindaco in occasione degli scontri politici nati quando l'amministrazione ha negato il consenso alla fusione delle varie società che gestiscono il ciclo dell'acqua nell'unica società denominata Como Acqua.

Lungolago

Sebbene la competenza sia interamente della Regione Lombardia per il completamento delle opere programmate, l'assessore Vincenzo Bella ha annunciato che il Comune di Como si farà promotore di un'analisi dell'aspetto architettonico dell'intero fronte lago. Lo scopo è di progettare, una volta conclusi i lavori strutturali del lungolago, anche la veste estetica dando un senso unitario a tutto il fronte lago da Villa Geno a Villa Olmo.

Lotta all'evasione: B&B nel mirino

L'assessore Adriano Caldara ha annunciato azioni di lotta all'evasione in sinergia con guardia di finanza e Agenzia delle Entrate. In particolare ha parlato dell'esigenza di contrastare il fenomeno dell'evasione da parte delle strutture ricettive extra alberghiere, come i Bed and Breakfast e le case vacanze gestite anche da privati in forma non imprenditoriale. "Per noi l'interesse - ha detto - è di recuperare le imposte di soggiorno evase e la Tari, mentre per l'Agenzia delle Entrate l'interesse è di recuperare i soldi delle tasse eventualmente evase".

Turismo: obiettivo Nord Europa

Dopo il 2017 all'insegna del marketing turistico per attirare visitatori russi, l'assessore Simona Rossotti ha annunciato l'impegno dell'amministrazione a promuovere il territorio nei confronti del mercato costituito dai turisti provenienti dai Paesi nord europei. Sarà comunque portata avanti l'attività di promozione nei confronti del mercato russo che ad oggi è al decimo posto per provenienze in città "ma che può arrivare al quarto o al terzo posto". C'è poi l'intenzione di realizzare un infopoint unico che possa essere punto di riferimento per l'intero territorio del Lago di Como.

Un parcheggio sull'ex Ticosa

Se la trattativa tra Comune e Multi (società che nel 2006 si aggiudicò l'area ex Ticosa) dovesse risolversi per così dire pacificamente al di fuori dei tribunali (il 18 gennaio 2018 è prevista un'udienza in Consiglio di Stato) l'intenzione è quella di restituire alla città l'area sotto forma di parcheggio. Prima, però, il Comune deve riappropriarsi del terreno anche e soprattutto formalmente.

Villa Olmo, musei e grandi mostre

Al termine dei lavori di riqualificazione di Villa Olmo e dei suoi giardini l'amministrazione valuterà la forma ideale di gestione della villa che garantisca l'auto-sostentamento economico, visti gli alti costi di manutenzione, soprattutto del verde. "Dobbiamo accettare anche la possibilità - ha detto il sindaco che ha delega alla Cultura - di destinare la struttura a iniziative e attività meno nobili ma che portino risorse economiche, ovviamente purché siano decorose e consone al luogo". 
Inevitabilmente parlare di Villa Olmo ha portato il discorso sulla questione grandi mostre: "L'obiettivo è di riprenderle in considerazione", ha detto Landriscina ribadendo i rapporti in corso con il critico d'arte Vittorio Sgarbi.
Parlando poi di cultura è stata annunciata l'intenzione di una messa a sistema di tutti i musei cittadini sempre nell'ottica di un'organizzazione che produca guadagno "anche se è utopistico pensare che la cultura possa auto sostenersi da sola".

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