Campione d'Italia, il Pd al presidio del 25 febbraio: "Con i cittadini abbandonati dal Governo"

Orsenigo e Braga: "Il Governo intervenga e nomini il nuovo commissario"

Protesta a Campione d'Italia (repertorio)

Anche Angelo Orsenigo e Chiara Braga, rispettivamente consigliere regionale e parlamentare del Pd, presenti al presidio al Comune di Campione d'Italia in programma lunedì 25 febbraio 2019 alle 19 per protestare contro la crisi che attanaglia l'enclave dopo il fallimento e la chiusura del Casinò.

Un presidio indetto dai sindacati a sostegno dei cittadini in gran parte dipendenti del fallito casinò o degli enti pubblici che, ricordano i rappresentanti del PD, "sono italiani e della provincia di Como".

“Il forte gesto di buttare la tessera elettorale deve far riflettere tutti noi che, per altro, sia a livello regionale, che parlamentare, stiamo sollecitando in ogni modo un interessamento delle istituzioni alla vicenda sempre più difficile della comunità campionese – continuano Orsenigo e Braga –. I dipendenti del casinò sono stati praticamente abbandonati a se stessi. Chi lavora per il comune non riceve lo stipendio da un anno. Lo stesso municipio, le scuole e le poste sono al freddo perché non è più possibile pagare il gasolio per il riscaldamento. Persino i pensionati sono in difficoltà perché non ricevono l’integrazione che permette loro di vivere in una realtà inserita sostanzialmente nel mercato della Svizzera italiana, con tutti i costi che questo comporta”.

“Ma questo non significa che dobbiamo stare a guardare - proseguono- Appoggiamo tutte le iniziative di Cgil, Cisl e Uil, a partire dal presidio, cui parteciperemo, e alle due giornate di sciopero proclamate per martedì 26 e mercoledì 27 febbraio. Concretamente, proseguiamo con gli impegni presi di interessare Regione Lombardia, dove abbiamo chiesto più volte alla Commissione speciale rapporti con la Svizzera di convocare una seduta ad hoc, magari ascoltando le rappresentanze sindacali, amministrative, della comunità. E nello stesso tempo insistiamo con il Governo perché finalmente intervenga e nomini il nuovo commissario, anche se alla nostra interrogazione, presentata ad agosto e trattata a fine gennaio, Lega e M5s alla fine non hanno dato risposte”.

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Il punto per Orsenigo e Braga è proprio qui: “Dov’è il Governo centrale? Perché non interviene sull’unica exclave che ha l’Italia? Abbandona così 2mila italiani, sperando nell’intervento benevolo della Svizzera? Hanno ragione i cittadini campionesi - concludono-: a Salvini e Di Maio interessano più le polemiche sui migranti e le votazioni on line per evitare processi che la vita dei loro connazionali”.

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