Tessere elettorali buttate nella spazzatura per protesta a Campione, sindacati e Fermi: "Intervento del Governo"

Rsu e presidente del consiglio regionale lombardo sollecitano anche l'intervento dei parlamentari comaschi

La protesta dei cittadini di Campione d'Italia

Tessere elettorali gettate nei bidoni della spazzatura a Campione d'Italia per protestare contro la mancanza di interventi da parte del Governo per risollevare la drammatica situazione dell'enclave dopo il fallimento e la chiusura del Casinò.
Un nuovo presidio di cittadini e lavoratori di Campione è andato in scena lunedì 18 febbraio 2019 davanti al Comune: i campionesi hanno buttato le loro tessere elettorali in bidoni posizionati davanti al Municipio.
Un modo per tenere alta l'attenzione sulla situazione dell'enclave, dove la chiusura della casa da gioco dal 27 luglio 2018 e i conseguenti licenziamenti che ha provocato un tracollo anche del Comune, dal momento che tutto a Campione ruotava attorno agli introiti del Casinò.
Ora si attende la nomina di un commissario straordinario.

L'incontro dei sindacati con il Prefetto di Como

Lunedì 18 febbraio le Rss hanno incontrato il Prefetto di Como, al quale hanno espresso preoccupazione rispetto alla situazione e al disagio sociale che stanno vivendo i Cittadini di Campione d’Italia.

"Una preoccupazione - si legge nel comunicato diffuso alla fine del vertice- dettata dalla messa in discussione dei servizi essenziali e fondamentali che il Comune di Campione fa fatica a garantire: diritto all’istruzione, diritto alla salute e sicurezza. A tutto ciò si aggiunge il fatto che ad oggi non si ravvisa un percorso chiaro sulla possibile riapertura del Casinò e si rileva una mancanza di responsabilità politica nel dare risposte alle esigenze della Comunità Campionese. Preoccupa anche la situazione che vivono gli ex dipendenti del Casinò e del Comune privi di un sostegno economico da mesi. Questa pesante situazione sta generando nella popolazione un forte sconforto e senso di abbandono da parte delle Istituzioni".

I sindacati hanno ribadito al Prefetto "la necessità di interventi immediati da parte del Governo Nazionale per dare risposta alle istanze di una Comunità che è ormai ridotta allo stato di indigenza e non più disponibile e in grado di attendere, chiedono che il Governo Nazionale nomini immediatamente il Commissario Straordinario per la gestione della riapertura del Casinò". Rilanciato anche il richiamo ai parlamentari comaschi "ad un’assunzione di responsabilità nel farsi carico della situazione di forte disagio della Comunità di Campione".

L'intervento del presidente del Consiglio Regionale lombardo Alessandro Fermi

Sulla questione è tornato martedì 19 febbraio anche Fermi: "La protesta messa in atto dai cittadini di Campione d’Italia - scrive il presidente del Consiglio del Pirellone- che hanno platealmente gettato la tessera elettorale ha un valore emblematico. Rigettare quello che dovrebbe essere lo strumento principale di partecipazione, libertà e democrazia significa che l’intera comunità campionese non si sente né tutelata, né considerata da un Governo che già da tempo avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di intervenire per salvare questa cittadina lombarda dal collasso e offrirle le opportunità e le condizioni necessarie per potersi risollevare”.

Fermi legge nella protesta un "chiaro “no” che i residenti hanno espresso per rendere palese il loro rifiuto a presentarsi alle urne in vista della consultazione elettorale di maggio".

“La situazione di Campione non può essere più trascurata - continua Fermi- e sono mesi che chiediamo al Governo di attivarsi per ridare a questo importante Comune della Provincia di Como la possibilità di guardare al futuro. Il tempo è ampiamente scaduto, basta con le chiacchiere e le promesse, è tempo che anche i parlamentari del territorio comasco si prendano chiaramente e significativamente le loro responsabilità nel sollecitare azioni concrete e provvedimenti tempestivi. Non possiamo speculare e tergiversare sulle legittime attese dei cittadini, le nostre istituzioni non possono permetterlo se vogliono essere credibili e davvero rappresentative”, ha chiuso Fermi, che già nelle ultime settimane era intervenuto sul dramma di Campione, sostenendo la necessità di mettere in atto da parte del Governo ogni atto utile per far fronte alla situazione, sollecitando tra le altre cose la nomina del commissario straordinario.

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