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Via Rubini, dopo le promesse il nulla. "Già raccolte 100 firme, bloccheremo la strada"

A dispetto delle pubbliche scuse espresse lunedì scorso in consiglio comunale dal sindaco Mario Lucini (qui il video), con contestuale annuncio di imminenti modifiche alla soluzione adottata, le due ali di posti moto che formano una chicane...

A dispetto delle pubbliche scuse espresse lunedì scorso in consiglio comunale dal sindaco Mario Lucini (qui il video), con contestuale annuncio di imminenti modifiche alla soluzione adottata, le due ali di posti moto che formano una chicane anti-velocità in via Rubini sono rimaste tali e quali per tutta la settimana. E per questo, non senza la denuncia di "una presa in giro", i residenti della della zona - capitanati dal referente, Luciano Mori - sono pronti a passare alla fase due della protesta.

E' lo stesso Mori ad annunciarlo, con un primo bilancio della raccolta firme avviata per chiedere al Comune la cancellazione della doppia fila di posti moto: "Abbiamo già raccolto oltre 100 firme, ma solo perché ci siamo limitati a via Rubini e alle vie immediatamente vicine. Se avessimo cercato adesioni anche altrove, il numero sarebbe molto maggiore - ha detto stamane Mori, nel coordinare l'ulteriore raccolta con i referenti nei condomini della zona - A una settimana dall'annuncio delle modifiche, non è successo assolutamente nulla. Il Comune ha avanzato soltanto la proposta di ridurre i posti moto su un lato, ma questa ipotesi è inaccettabile perché nella sostanza non cambierebbe assolutamente nulla. La fortuna, per così dire, è che siamo ancora a febbraio ma con l'arrivo della primavera questa situazione pericolosa creerà ancora più caos". A fronte dell'immobilismo di Palazzo Cernezzi, dunque, Mori annuncia l'intenzione dei residenti di inasprire le forme di protesta. "La prima volta - spiega - occupammo la strada soltanto per 2 minuti. La prossima sarà per 5 minuti, poi passeremo a 10 e via così. Finché non saremo ascoltati, andremo avanti".

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