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Via Rubini, arriva l'ordinanza che proibisce di aspettare un posto libero all'autosilo "Jasca"

Un primo atto ufficiale emanazione del trio Lucini-Gerosa-Lorini cala sulla vicenda di via Rubini, sebbene senza alcuna concreta modifica alla questione specifica dei posti moto ma soltanto con una nuova regolamentazione dell'accesso alla...

Un primo atto ufficiale emanazione del trio Lucini-Gerosa-Lorini cala sulla vicenda di via Rubini, sebbene senza alcuna concreta modifica alla questione specifica dei posti moto ma soltanto con una nuova regolamentazione dell'accesso alla strada da viale Cavallotti. In sostanza, l'ordinanza firmata dal comandante della polizia locale Donatello Ghezzo istituisce nei fatti - probabilmente per la prima volta nella storia della viabilità - il divieto per gli automobilisti della facoltà di attendere che si liberi un posto auto in un autosilo, nello specifico quello privato di piazza Jasca (sulla sinistra, alla fine di via Rubini).

Questo, almeno, si deduce dal testo stesso del documento che istituisce un generale "divieto di circolazione per tutti i veicoli a motore in via Rubini e piazza Volta", che però poi viene dettagliato in una lunghissima serie di eccezioni. Potranno infatti continuare a imboccare via Rubini (dove nel frattempo i posti moto restano tali e quali) le seguenti categorie: i veicoli diretti al Parcheggio Jasca esclusivamente allorché l'apposito segnale all'ingresso di via Rubini indichi la disponibilità di posti (il tabellone è proprio all'incrocio con viale Cavallotti, ndr); gli autocarri che devono compiere operazioni di carico o scarico di merce; i ciclomotori e i motocicli diretti agli stalli di sosta posti in piazza Volta ad essi destinati; gli altri veicoli autorizzati con il presente provvedimento, tassativamente indicati in 1) veicoli diretti allo stazionamento nelle proprietà private con accesso da predette strade; 2) veicoli diretti alla Ztl muniti di permesso per la zona D; 3) veicoli al servizio di persone invalide munite dello specifico contrassegno; 4) veicoli diretti agli stalli riservati ai residenti presenti in piazza Volta muniti dello specifico contrassegno.

cartelli-rubini-22feb16-2Insomma, in estrema sintesi potranno accedere esattamente gli stessi veicoli che accedono oggi, così come saranno multati gli stessi veicoli che dovrebbero essere multati oggi, con un'unica scrematura che sarà curioso vedere realizzata nei fatti. Ossia quella rivolta a coloro che fino a oggi hanno deciso (come accade in ogni altro autosilo del mondo) di attendere che si liberasse uno spazio nel posteggio Jasca, mettendosi in attesa anche quando il display della struttura indica il semaforo rosso. Questo non sarà più possibile. E quindi potranno entrare in via Rubini da viale Cavallotti soltanto coloro che, al loro passaggio, vedranno il semaforo verde o diventare verde nell'istante stesso del transito; ma la libertà di attendere che si liberi un posto in piazza Jasca anche in caso di semaforo rosso, come invece si può sempre fare ad esempio davanti alla struttura comunale di via Auguadri o al parcheggio Arena in città murata (ma pressoché dappertutto, come si vede nella gallery in alto) non sarà più possibile. Dunque in caso di passaggio dall'intersezione viale Cavallotti-via Rubini con il segnalatore dei posti del vicino autosilo virato sul rosso, sarà obbligatorio tirare diritti (o, nel caso, dirottare i propri soldi nel posteggio concorrente lì vicino, l'autosilo "Centro-Lago": tema anche questo che ai gestori sempre privati dell'area di sosta accanto al Carrefour probabilmente non dispiacerà, visto che per accedere si potrà anche continuare a fare la fila).

In questo quadro, la curiosità se esista qualche rischio legale connesso all'ordinanza per via di un potenziale danno per i gestori privati del "Parcheggio Jasca", e se la limitazione di scegliere liberamente in quale struttura posteggiare sia del tutto lineare, potrà essere soddisfatta soltanto dal tempo. Ma intanto sindaco, assessore alla Mobilità e dirigente dello stesso settore, hanno tradotto in pratica un primo atto pur di salvaguardare i posti moto tanto contestati, che - si legge sempre nell'ordinanza in base anche a quanto sostenuto dal dirigente dell'Urbanistica, Giuseppe Cosenza - sono solo citati indirettamente tramite "la necessità di adottare un ulteriore provvedimento viabilistico di disciplina della circolazione nell'area a conclusione dei lavori di riqualificazione".

Cliccando qui trovate l'ordinanza in formato integrale.

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