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Vetri rotti, porte forzate, infissi divelti: le foto dei danni dopo il raid in Comune

Non avranno rubato cose di enorme valore - all'ora di pranzo, il conteggio era di 5 macchine fotografiche, qualche cellulare di servizio (modelli tutt'altro che futuristici) e il pc portatile del capo di Gabinetto Valeria Guarisco - ma, per...

Non avranno rubato cose di enorme valore - all'ora di pranzo, il conteggio era di 5 macchine fotografiche, qualche cellulare di servizio (modelli tutt'altro che futuristici) e il pc portatile del capo di Gabinetto Valeria Guarisco - ma, per mettere assieme il bottino, i ladri che sono entrati in Comune la notte scorsa hanno colpito duro su vetri, porte e infissi. Le foto che vedete ne sono la testimonianza: il primo gruppo, dove spicca il vetro spaccato di una porta d'accesso agli uffici della segreteria generale, si riferisce al primo piano dell'ala per così dire "nobile" di Palazzo Cernezzi. A pochi passi da lì c'è l'ufficio del sindaco Mario Lucini, da cui non sembra essere sparito nulla. Dalle stanze passate al setaccio nel raid, invece, è stato asportato - come si accennava - il computer portatile in uso alla dottoressa Guarisco. Oltre a una porta aperta con la forza dal basso, forse con il "classico" piede di porco, e con il legno dell'infisso danneggiato nella parte bassa, colpisce soprattutto il vetro sfondato nell'ufficio di fronte, con i cocci ancora ben visibili a terra.

L'altro settore colpito duramente dal raid è stato quello che si occupa di Reti, Acque e Strade e dunque anche del maxi-progetto delle paratie. Siamo, questa volta, al primo piano dell'ala moderna di Palazzo Cernezzi, raggiungibile sempre a piedi dalla zona della segreteria generale attraverso i lunghi corridoi dell'edificio. Ebbene, in questo caso praticamente tutte le porte degli uffici sono state forzate, come testimoniano gli evidentissimi segni di effrazione. Sembra che anche qualche armadio sia stato aperto, probabilmente per arraffare le macchine fotografiche in uso a funzionari e dirigenti del settore per l'utilizzo nei cantieri. Al piano terra della stessa palazzina, poi, l'intrusione in un'altra stanza è testimoniato dall'infisso della porta scardinato dal muro per una buona metà. A un paio di metri da lì vi è la porta che si apre sul cortile nuovo del Comune e in linea teorica permette di uscire dall'edificio. Non è un caso che il percorso dei ladri sia stato quasi certamente compreso tra l'ascensore al piano terra nel cortile antico, che infatti conduce direttamente nella zona degli uffici del sindaco e della segreteria generale, e appunto la porta d'uscita del settore Reti.

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