Cronaca

Vendita ex Intendenza regolare: archiviazione e rimborsi per Bruni e Cenetiempo

La vendita dell'ex Intendenza di Finanza ai privati fu perfettamente regolare, a dispetto delle modalità bizzarre con cui avvenne. E oggi per due componenti della giunta comunale di 7 anni fa - il sindaco Stefano Bruni e l'assessore al Patrimonio...

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La vendita dell'ex Intendenza di Finanza ai privati fu perfettamente regolare, a dispetto delle modalità bizzarre con cui avvenne. E oggi per due componenti della giunta comunale di 7 anni fa - il sindaco Stefano Bruni e l'assessore al Patrimonio Enrico Cenetiempo - arriva anche il rimborso per le spese legali sostenute. Per l'esattezza, 4.400 euro a Cenetiempo e 2.292 a Bruni, soldi erogati dalle assicurazioni Generali che tutelano gli amministratori in casi di simili contenziosi.

La vicenda risale all'estate del 2008, quando la vendita di una porzione dell'immobile di via Diaz (ora in fase di radicale ristrutturazione) finì al centro di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Como che fece molto rumore. Sei anni fa, infatti, una porzione dell'immobile (280 metri quadrati) venne venduta da Palazzo Cernezzi, dietro trattativa privata, per 538mila euro a una società privata con sede a Bergamo, la Como 2006 srl di cui faceva parte anche Gabriele Cimadoro, cognato dell'ex pm Antonio Di Pietro, e che già deteneva il resto dello stabile.

Quella cessione, però, portò - per l'appunto - all'apertura di un'indagine della Corte dei Conti e all'iscrizione sul registro degli indagati della Procura di Como dell'ex sindaco Stefano Bruni, dell'ex assessore con delega al Patrimonio Enrico Cenetiempo e dei tre tecnici del Comune che stilarono le relazioni con la cifra finale della compravendita, ipotizzata dai magistrati come inferiore al valore reale (intorno ai 690mila euro). Peraltro, curiose furono anche le modalità con cui l'allora giunta di Palazzo Cernezzi decise la vendita della porzione dell'immobile, ossia con una convocazione del sindaco agli altri assessori in notturna, per di più nel bel mezzo di un concerto di Jovanotti allo stadio Sinigaglia. Il 3 febbraio 2014, però, il giudice per le indagini preliminari dispose l'archiviazione del procedimento penale, archiviando nello stesso tempo sia le posizioni dei tecnici che dell'ex sindaco di Como e dell'ex assessore. Oggi, la chiusura anche "economica" della vicenda con il rimborso per le spese legali sostenute dai due ex amministratori.
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