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Tre (quasi) quarantenni e una tovaglia. E si ode il vagito di una Lariopolda estiva

Tre (quasi) quarantenni e una tovaglia. E si ode il vagito di una Lariopolda estiva

Tre (quasi) quarantenni e una tovaglia. E si ode il vagito di una Lariopolda estiva

E così, nel bel mezzo di un dolce pomeriggio di marzo, da Merone, nell'aere politico lariano si sparge uno squillo di Lariopolda. Di quarantenni. Con "dentro" un neotesserando Pd, Alberto Gaffuri (classe '77, sindaco di Albese con Cassano), un...

E così, nel bel mezzo di un dolce pomeriggio di marzo, da Merone, nell'aere politico lariano si sparge uno squillo di Lariopolda. Di quarantenni. Con "dentro" un neotesserando Pd, Alberto Gaffuri (classe '77, sindaco di Albese con Cassano), un semi-neotesserato Pd Salvatore Amura (classe '73, presidente dell'Accademia Galli), un convinto non-tesserato Andrea Camesasca (classe '77, vicepresidente degli albergatori ed esponente della giunta camerale). Un sindaco, un presidente e un imprenditore del turismo. Volti noti, uno più ambizioso dell'altro, personalità non proprio invisibili. La sensazione - se si può azzardare - è che oltre al loro pranzo nel locale di Camesasca, il trio (ma soprattutto il duo dem) abbia servito anche l'amaro a distanza a qualcuno.

L'aria che tira infatti - lasciando perdere i protagonisti che minimizzano tutto con una sorta di festa delle medie fuori stagione - è che attorno a quella tovaglia sia germogliato qualcosa di più, per dirne una, della "semplice" distensione tra Camesasca e Amura, non proprio fratelli di sangue fino a poche settimane fa. L'ipotesi più plausibile è che la foto che vedete in alto, che ha preso vorticosamente a girare su Twitter accompagnata da hashtag come #ilpattodiMerone e #staresereni, sia l'annuncio di una Lariopolda-bis a cavallo tra primavera ed estate. Non a Villa Olmo, sede già occupata da mostre ed eventi per tutto il periodo. Ma probabilmente in una sede altrettanto prestigiosa. E se proprio una location adatta non si trovasse da qui a 3 mesi (ma li vedete i Lariopoldi fermati dal problema della sede?), l'evento verrebbe al massimo spostato subito dopo l'estate. Con quali obiettivi, dopo la prima manche di novembre?

Ufficialmente, sempre quelli dell'edizione 2014: dialogo tra amministratori e attori della scena culturale comasca (in primis Gaffuri e Amura) con la società civile, con i protagonisti del movimento culturale e turistico del territorio (leggi Camesasca), con l'impresa. Ma esiste - e non saremmo Comozero se non ci spingessimo oltre il confine notarile - una suggestiva e più velenosetta interpretazione che sibila qua e là. E cioè che sia già cominciata la dislocazione (elegante, flautata, nel pieno solco di quella che abbiamo definito la "dittatura dolce di Amura") delle truppe per i grandi traguardi del prossimo biennio: dal rinnovo della segreteria provinciale del Pd fino alla grande tornata elettorale del 2017, a partire da Como. Con una capatina persino alle regionali del 2018 quando Luca Gaffuri dirà addio al Pirellone.

Ma pure senza spingersi troppo in là, qualcuno legge il riavvicinamento Camesasca-Amura di oggi a Merone anche come un possibile tassello a favore del secondo per la sua nomina alla direzione della neonata Fondazione Alessandro Volta, ipotesi forse non graditissima all'hotellerie comasca e infatti finora bloccata dal presidente dell'ente Mauro Frangi. Di certo, comunque, il centrosinistra comasco è frizzante. Molto frizzante. Tra le bollicine, c'è anche quella che vorrebbe l'attuale segretario del Pd di Como città, Stefano Fanetti, tra i più accreditati candidati alla segretaria del partito. Quel Fanetti che ha tesserato con entusiasmo Amura nel Pd a dicembre. E che ha invitato più volte Alberto Gaffuri a entrare nel Pd (cosa ora avvenuta), più con la logica politica che con il calore di un padre ma questo è secondario. Primario, invece, è il cerchio che sembra delinearsi all'orizzonte attorno a tutti i nomi appena citati. Da capire, dentro e fuori il Pd, è come si chiuderà. E attorno al collo di chi, eventualmente. Ma questa è la politica, bellezze.
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