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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Strage di Erba, insulti social ai Castagna da chi crede Rosa e Olindo innocenti: in 10 patteggiano

La titolare della pagina Facebook invece ha deciso di difendersi in dibattimento

La pagina su Facebook si chiama "Olindo Romano e Rosa Bazzi innocenti" e all'epoca dei fatti era amministrata da una donna di Lecco, finita anche lei tra gli accusati per diffamazione insieme ad altre dieci persone.

La denuncia era partita nel 2018 dai fratelli Beppe e Pietro Castagna, che dopo la morte del capofamiglia Carlo Castagna, non hanno più tollerato gli insulti che venivano rivolti al padre appena morto. Sotto alcuni articoli postati nella pagina qualcuno era arrivato anche ad accusare i Castagna di avere responsabilità negli omicidi avvenuti durante la la strage di Erba dell'11 dicembre 2006, dove persero la vita la madre Paola Galli, la sorella Raffaella e il nipotino Youssef Marzouk e la vicina di casa, la signora Valeria Cherubini. 

Le dieci persone accusate di diffamazione verso la famiglia Castagna hanno patteggiato davanti al gup di Como pene per cinque mesi e 1.400 euro di multa. Due di loro hanno estinto il reato a loro imputato con un versamento di 1.500 euro alla Croce Rossa di Erba, ancora prima che cominciasse l'udienza. Solo l'amministratrice della pagina non ha accettato il patteggiamento e ha deciso di difendersi in fase di dibattimento.

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