Cronaca

Sì di 73 sindaci al documento Livio: "No allo spezzatino, Como riunita con Lecco"

Con 73 voti favorevoli di altrettanti primi cittadini presenti, l'assemblea dei sindaci comaschi riunita oggi a Villa Saporiti ha approvato all'unanimità il documento illustrato dalla presidente della Provincia, Maria Rita Livio, riguardante la...

Maria-Rita-Livio-Candidata-Presidente

Con 73 voti favorevoli di altrettanti primi cittadini presenti, l'assemblea dei sindaci comaschi riunita oggi a Villa Saporiti ha approvato all'unanimità il documento illustrato dalla presidente della Provincia, Maria Rita Livio, riguardante la futura area vasta. Un consenso unanime che, ancora una volta, ribadisce con forza il no a qualsiasi ipotesi di smembramento come configurato dalla bozza di riforma regionale dei territori (i famosi 8 Cantoni sul modello svizzero, che dividerebbero il Lario tra Lecco, Varese e Sondrio ndr) e la volontà degli amministratori lariani di indirizzare la futura riforma delle Province verso la fusione tra Como e Lecco. Di seguito, pubblichiamo il resoconto integrale della seduta dell'assemblea e i contenuti del documento approvato.

Gentili Sindaci, La legge n. 56 del 07.04.2014, avente per oggetto: "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni", al comma 3 dell'art. 1, stabilisce che "le Province sono Enti Territoriali di Area Vasta come disciplinati ai sensi dei commi da 51 a 100 dello stesso articolo". Nell'art. 40 comma 4 della stessa legge viene, poi, previsto che le aree vaste non ricadenti in città metropolitane sono amministrate dagli Enti di Area Vasta così come disciplinati dal legislatore statale e dal legislatore regionale. I nuovi Enti sono chiamati, al pari delle città metropolitane, ad amministrare il territorio unitamente ai comuni curando le funzioni amministrative proprie e fondamentali individuate dallo stato nonché le altre , non fondamentali, di derivazione regionale. Il nuovo Ente di Area Vasta così configurato diventa la sede naturale per l'organizzazione di beni e servizi pubblici di rilevanza notevole anche per l'aspetto economico nonchè per il coordinamento delle politiche di sviluppo degli enti locali per favorirne l'armonizzazione e la coesione dei territori. Tale essendo la configurazione dell' ente emerge, sul piano generale, la necessità che nel disegno di ridefinizione territoriale delle Aree Vaste vengano tenuti imprescindibilmente presenti i principi di equilibrio fra i territori, equità nell'accesso a beni e servizi per tutti i cittadini, coerenza rispetto alle ridefinizioni in atto delle rappresentanze dello Stato e degli assetti degli enti inclusi nel territorio vasto. Sul piano locale emerge la necessità che la ridefinizione dei confini preservi il tratto identitario del territorio comasco, che già dal lontano 1786 vide istituita la Provincia di Como, poi chiamata "Dipartimento del Lario (1797) in epoca napoleonica per tornare ad essere nuovamente denominata come Provincia di Como nel 1815. Sarà la Regione, sulla base delle competenze individuate dal testo di riforma costituzionale in via di perfezionamento, a dover definire i confini delle Aree Vaste sulla base di un percorso di definizione che sarà istruito dalla apposita commissione istituita dalla Regione. Il Consiglio Regionale della Lombardia in data 19.01.2016 ha approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta insieme all'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ad avviare in tempi brevi un confronto sul territorio attraverso la costituzione di appositi Tavoli di lavoro, per far emergere una proposta di assetto istituzionale efficiente e rispondente ai bisogni dei cittadini lombardi, tenendo presente il rispetto delle peculiarità geografiche e sociali di ogni territorio. La Presidenza della Provincia, dal canto suo, per dare concretezza al vivace dibattito politico sorto in merito alla definizione della nuova Provincia quale Ente Territoriale di Area Vasta, ha avviato un percorso di ascolto del territorio dal quale è possibile ricavare, come elementi si sintesi, alcuni criteri ed indicatori unanimemente condivisi, che di seguito si elencano: l'oggettiva unitarietà geografica, morfologica, ambientale del Lago di Como e delle sue valli;

i forti legami storici, sociali e culturali che caratterizzano il territorio del Lago di Como e delle valli limitrofe;

l'importanza e l'unicità che viene universalmente riconosciuta al Lago di Como e che definisce il territorio non solo geograficamente ma anche per le possibilità di sviluppo sociale ed economico;

il carattere di ambito necessitato, oltre che adeguato, del bacino del Lago di Como e delle sue valli, anche con riferimento alle specifiche funzioni fondamentali che l'art. 1, comma 85, della legge n. 56 del 2014 attribuisce agli Enti di Area Vasta: "a) pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonchè tutela e valorizzazione dell'ambiente, per gli aspetti di competenza; b) pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonchè costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente; c) programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale; d) raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali; e) gestione dell'edilizia scolastica; f) controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunita' sul territorio provinciale";

il ruolo positivo che la notorietà e le potenzialità del Lago di Como possono esercitare a favore dello sviluppo sociale ed economico anche di tutti i territori limitrofi, che andrebbero a comporre la nuova Area Vasta;

la conseguente necessità di garantire un governo unitario delle funzioni citate sul territorio del Lago di Como e delle valli.

Avendo completato l'iter di acquisizione di tutti gli elementi di valutazione necessari a formulare una proposta che individui la nuova configurazione dell'Ente di Area Vasta per la Provincia di Como, da presentare alla Regione Lombardia per il ridisegno complessivo del sistema regionale delle Autonomie , sottopongo all'approvazione dell'Assemblea il seguente ordine del giorno:

L'ASSEMBLEA DEI SINDACI Sentita la relazione della Presidente della Provincia e condividendone contenuti e finalità IMPEGNA LA PRESIDENTE 1. a chiedere nei tavoli istituzionali di confronto ed in tutte le sedi opportune a. che gli attuali confini della Provincia di Como non siano in nessun modo oggetto di suddivisioni e smembramenti;

b. che ogni riorganizzazione territoriale parta dalla riunione del Lago e delle valli, attualmente divisi tra la Provincia di Como e quella di Lecco, in un'unica Area Vasta;

c. che dalla riunificazione del Lago si parta per definire i confini dell'Area Vasta tenendo conto unicamente delle reali esigenze e specificità dei territori;

2. di proseguire nell'attività di raccordo con la Provincia di Lecco e con le altre Amministrazioni Comunali del territorio per sostenere ad ogni livello di governo la riunificazione di Lago e valli in un'unica Area Vasta;

3. ad adoperarsi perché in tale processo possa esserci il pieno coinvolgimento anche di tutta la società civile, delle realtà sociali ed economiche, delle associazioni e delle organizzazioni che operano in ambito culturale, per una azione condivisa e comune a sostegno della riunificazione del Lago di Como in un'unica Area Vasta;

4. a trasmettere copia del presente deliberazione alla Regione Lombardia.

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