Cronaca

Assalto ai negozi per i saldi in Svizzera: code in dogana

L'effetto dei saldi anticipati in Svizzera si è fatto snetire oggi: la webam cantonale sulla frontiera di Brogeda, per la Svizzera, mostra una lunga colonna di auto. Oltre un chilometro di coda per entrare in Ticino. E questa non è la situazione...

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L'effetto dei saldi anticipati in Svizzera si è fatto snetire oggi: la webam cantonale sulla frontiera di Brogeda, per la Svizzera, mostra una lunga colonna di auto. Oltre un chilometro di coda per entrare in Ticino. E questa non è la situazione peggiore. A Mendrisio la coda è ancora maggiore, a causa della presenza del centro commerciale Fox Town dove italiani e svizzeri possono trovare capi d'abbigliamento, anche di marche pregiate, a prezzi ribassati dal 30 al 70% (leggi l'articolo su www.tio.ch). In Italia, invece, il periodo di saldi scatterà il 5 gennaio. A maggior ragione oggi si è assistito a un esodo dello shopping: migliaia di cittadini di Como e Varese (ma anche milanesi e più in generale del Nord Italia) non hanno voluto attendere e hanno varcato il confine per fare compere a Chiasso, a Mendrisio e Lugano.

La paura dei commercianti italiani che lavorano vicino alla Svizzera è che i saldi appena partiti oltre confine possano compromettere i loro affari quando anche da noi scatteranno i saldi ufficiali. E' davvero così? Secondo Alessio Nicoletti, consigliere comunale di Varese, il rischio è reale e per questo motivo ha presentato una mozione per proporre di fissare i saldi nello stesso periodo in tutto il territorio insubrico (Como, Varese e Ticino) con partenza alla stessa data. L'alternativa pensata da Nicoletti, capogruppo di Movimento Libero, è di liberalizzare i saldi nei territori italiani vicini al confine in cui i commercianti pensano di potere accusare il duro colpo dei saldi anticipati in territorio elevetico.

Di tutt'altra opinione è il presidente di Confcommercio Como, Giansilvio Primavesi, che si dice ottimista sull'andamento dei saldi italiani a partire dal 5 gennaio: "Nonostante gli sforzi gli svizzeri non riescono a fare chissà che sconti. Da noi, è vero, i saldi scatteranno solo il 5 gennaio ma partiranno da sconti più alti e più vantaggiosi. Per questo agli italiani, ma anche agli svizzeri conviene aspettare i nostri saldi. Chi paga in franchi ci guadagna e poi ha anche il rimborso dell'iva. Inoltre a detta di tutti in Italia c'è più offerta e buon gusto".

Irene Savasta

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