Mistero su Rosaria Curti scomparsa da San Bartolomeo Val Cavargna: rinchiusa in convento a Chieti?

Di lei nessuna traccia da marzo. Qualche settimana fa la telefonata ai familiari dalla struttura religiosa in cui si sentivano solo lamenti

Un convento di Chieti è finito nell’occhio del ciclone per la scomparsa di Rosaria Curti, la donna di 53 anni di San Bartolomeo Val Cavargna, in provincia di Como, di cui non si hanno più notizie dal mese di marzo.

La rivelazione, come scrive Chieti Today, nella puntata del 12 dicembre 2018 di Chi l’ha visto?, la trasmissione di Rai 3 dedicata alle persone scomparse. La mamma e la sorella della 53enne hanno lanciato un nuovo appello, rivelando il dettaglio che porta a Chieti.
La madre della donna, anziana e molto provata, ha ricevuto una telefonata da un numero che non conosceva, in cui si sentivano lamenti in sottofondo. Inevitabile non collegare questo episodio a Rosaria. Approfondendo la vicenda, i familiari hanno scoperto che l’inquietante chiamata era partita dal numero telefonico di un convento di Chieti, di cui non è stato specificato il nome.

L’inviata Rai ha cercato di incontrare la madre superiora, senza successo. È riuscita a parlare solo con una suora, che ha tagliato corto, spiegando che loro non hanno mai visto la signora Rosaria e che non c’entrano con la telefonata. Dopo il secondo tentativo, alla giornalista è stato risposto seccamente di “andare dai carabinieri di Chieti Scalo”.

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Di certo, se Rosaria si fosse rinchiusa nel convento, resterebbe da capire come possa aver affrontato circa 700 chilometri, senza soldi, ricambi o documenti. L’unica cosa certa è che lo scorso 9 marzo, alle 8 del mattino, è uscita di casa e ha fatto l’autostop. Un conoscente l’ha accompagnata fino a una farmacia di Carlazzo.
Da lì, potrebbe essersi incamminata a piedi in direzione di Corrido. Non ha portato con sé nulla, neppure i documenti di identità. 

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