Dagli abiti contraffatti all'importazione illecita di mascherine: l'indagine della guardia di finanza di Como

Ai domiciliari l'amministratore delegato dell'azienda coinvolta

Immagine di repertorio

Le indagini sono partite da un traffico di abiti contraffatti scoperto dalla guardia di finanza di Como. Da lì, una fitta rete di intercettazioni e pedinamenti ha portato la procura lariana a stabilire gli arresti domiciliari per l'amministratore delegato della Eclettica Srls, un’azienda del settore moda di Turbigo, in provincia di Milano. Per lui l'accusa è quella di aver importato 72mila mascherine protettive filtranti - quelle del modello ffp2 – in modo illecito. Secondo la ricostruzione degli investigatori comaschi, l'uomo avrebbe dichiarato all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che i presidi sanitari erano destinati tutti alla Federazione italiana medici di medicina generale. Al contrario secondo la questura 12mila di questi presidi erano stati sottratti dal totale per essere commerciati separatamente. Lo scopo della truffa era quello di far sì che gli agenti doganali dell'aeroporto di Malpensa svincolassero la merce.

La dimanica

In base a quanto la guardia di finanza ha appurato attraverso le indagini, il 4 aprile 72 scatole con all'interno 1000 mascherine ciascuna erano arrivate all'aeroporto di Malpensa da quello di Guangzhou, in Cina, appunto accompagnate dal documento che ne riportava quale unico destinatario la Federazione nazionale dei medici, con sede a Pozzolo Martesana, in provincia di Milano. Le 72mila mascherine erano state quindi caricate a bordo di un autocarro. 10mila di queste però non sono mai arrivate a destinazione, ma al contrario scaricate in un capannone di Turbigo.
Durante controlli successivi la guardia di finanze ha poi riscontrato che altre 62mila mascherine non sarebbero andate alla Federazione dei medici ma a una società che opera nel settore della pubblicità.

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Non era la prima volta

Continuando a indagare indietro nel tempo, si è scoperto che l'uomo aveva utilizzato questo trucchetto già durante una precedente importazione di 550mila mascherine, 50mila delle quali non erano realmente destinati all'ente riportato sul documento, ma commercializzate a parte.

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