Cronaca

Punto cottura, sopralluogo (con poche speranze) alle cucine dell'ex ospedale Sant'Anna

Il sindaco Mario Lucini, la sera in cui il consiglio comunale approvò l'assestamento di bilancio contenente i 700mila euro per il centro unico di cottura in via Isonzo, si lasciò scappare l'indizio. Accadde quando, vista la presenza a Palazzo...

monoblocco-ospedale

lucini-mensa-30nov15-2Il sindaco Mario Lucini, la sera in cui il consiglio comunale approvò l'assestamento di bilancio contenente i 700mila euro per il centro unico di cottura in via Isonzo, si lasciò scappare l'indizio. Accadde quando, vista la presenza a Palazzo Cernezzi di moltissimi genitori contrari alla cucina unica, il primo cittadino accettò di confrontarsi con loro nella Sala Stemmi. Disse così, Lucini: "Ci sarebbe anche un'altra ipotesi in corso di valutazione, ma non sto nemmeno qui a dirvela". Comprensibile cautela da un lato, incertezza assoluta sulla solidità dell'ipotesi alternativa a via Isonzo per l'installazione del punto cottura.

magni-picchi-1Nelle ultime ore, però, si è scoperto qual era l'ipotesi "misteriosa". Non più tardi di qualche giorno fa, infatti, il vicesindaco e assessore alle Politiche scolastiche, Silvia Magni, ha effettuato un sopralluogo alle ex cucine del vecchio ospedale Sant'Anna, a Camerlata. Un'ispezione, assieme ai tecnici, nata proprio per valutare sul campo l'ultima vera opzione alternativa rimasta in ballo per evitare la chiusura della primaria di via Isonzo e il trasferimento degli alunni nell'edificio vicino di via Picchi. L'esito di quel sopralluogo? Come ipotizzabile, non confortante. Sia da un punto di vista tecnico-pratico (gli spazi non sembrano sufficienti e comunque necessiterebbero ovviamente di lavori) di quello - per così dire - politico. La stessa Magni, interpellata da noi ieri sera, ha confermato la bocciatura pressoché sicura dell'opzione Sant'Anna. "I problemi pratici non sarebbero pochi - ha affermato al termine del consiglio comunale - inoltre bisogna tenere presente che stiamo parlando di una proprietà che non è del Comune, bensì dell'azienda ospedaliera. Aspetto non trascurabile. Inoltre, a breve dovrebbero cambiare pure i vertici stessi del Sant'Anna, dunque le incognite potrebbero aumentare".

Ex ospedale come centro unico di cottura bocciato, dunque? Magni non si è espressa con un sì definitivo, ma tutto fa pensare che l'esito sia quello. Con via Isonzo che rimane nei fatti l'unica struttura cittadina accreditata per ospitare la cucina unica.

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