Perché Antonio ha sparato ad Andrea

Si è costituito dopo aver sparato due colpi ad Andrea Giacalone: Antonio Manno, 21 anni, ieri intorno alle 21 si è presentato alla porta del penitenziario di Opera e ha raccontato tutta la vicenda accaduta giovedì mattina intorno alle 3.15...

andrea-giacalone

Si è costituito dopo aver sparato due colpi ad Andrea Giacalone: Antonio Manno, 21 anni, ieri intorno alle 21 si è presentato alla porta del penitenziario di Opera e ha raccontato tutta la vicenda accaduta giovedì mattina intorno alle 3.15 relativa alla sparatoria di Cantù. I dettagli sono stati illustrati questa mattina dai carabinieri di Como. Il movente dell’agguato sarebbe stato la gelosia: infatti Giacolone era fidanzato con l’attuale compagna di Manno, dalla quale cinque anni fa ha avuto anche una figlia. L’inizio della disputa è partita in piazza Garibaldi verso l’una di notte, quando la vittima, terminato il lavoro al bar Manhattan, si è trasferito proprio nella piazza principale di Cantù dove ha incontrato la coppia. La prima disputa nasce quando Giacalone incontra e saluta la ex compagna che si trova fuori da un bar. Manno presente a fianco della ragazza non gradisce e comincia a volare qualche parola di troppo. Tutto sembra finito lì ma non è vero: Manno, accecato dalla gelosia, va a casa a prendere un fucile e ritorna poco dopo in piazza dove però non trova il “rivale” che, nel frattempo è stato raggiunto dalla sorella e si appresta ad andare a casa. Manno però lo vede in via Corbetta e ricomincia il parapiglia: qui il giovane preme due volte il grilletto proprio davanti alla sorella della vittima e alla sua fidanzata. Giacalone finisce a terra in fin di vita e l’aggressore scappa facendo perdere le proprie tracce fino a ieri sera. L’intento era quello di fuggire probabilmente in Calabria, dove risiede la sua famiglia ma qualcosa lo ha fermato: la pressione mediatica e quella dei Carabinieri hanno fatto sì che si costituisse nella serata di ieri. Restano ancora da chiarire molti aspetti: in particolare dove si è nascosto in questi giorni e chi lo ha protetto. Le condizioni del ferito rimangono gravi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo dpcm firmato: il calendario delle regole dal 18 gennaio al 5 marzo

  • Nuove restrizioni dal 16 gennaio al 5 marzo, ora si decide se la Lombardia parte arancione o rossa

  • Katia Ricciarelli: "Il mio compleanno in solitudine sul lago di Como"

  • Como, Alberto apre il suo bar in centro: arriva il controllo della polizia locale

  • Lombardia e Como in zona rossa dal 17 al 31 gennaio: cosa si può fare e cosa no

  • In centro Como è aperto solo Alberto: "Forse gli altri non stanno così male"

Torna su
QuiComo è in caricamento