menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
grassi-2

grassi-2

Paratie, l'impasse nelle parole del governo (audio). Dotti attacca: "Comune in stato confusionale"

https://soundcloud.com/lele-caso/mauro-grassi Le difficoltà impreviste sorte dopo gli approfondimenti, i rischi connessi alla chiusura del contratto con Sacaim, l'incertezza sui tempi reali che serviranno ancora per sbloccare l'impasse del...

https://soundcloud.com/lele-caso/mauro-grassi

Le difficoltà impreviste sorte dopo gli approfondimenti, i rischi connessi alla chiusura del contratto con Sacaim, l'incertezza sui tempi reali che serviranno ancora per sbloccare l'impasse del cantiere delle paratie. Nel file audio che potete ascoltare sopra cliccando la freccia bianca nel tondo arancio, l'intervista integrale rilasciata oggi al termine del vertice in Regione Lombardia (qui il primo resoconto) da Mauro Grassi, direttore della Struttura di missione che fa capo al governo nazionale.

dotti-francesco-7lug16Nel frattempo, però, monta la polemica politica. Durissimo il comunicato diffuso dal consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d'Italia) che ha attaccato frontalmente il Comune di Como, parlando di "stato confusionale". "Senza Rup e in grave stato confusionale - ha affermato Dotti - Questa è la situazione del Comune di Como al termine del vertice di questa mattina in Regione Lombardia. Palazzo Cernezzi, presente in Regione anche col sindaco Mario Lucini, non ha offerto garanzie sufficienti circa il nome della persona che doveva occupare il ruolo di Rup. In una logica di avvicinamento a questo incontro si era detto che per cercare di produrre effetti concreti e per sbloccare lo stallo della vicenda paratie, i primi due atti da realizzare erano: il Comune di Como si faceva carico del Rup e Regione Lombardia del direttore dei Lavori. Questo per chiudere la "partita in essere" e iniziare a ragionare ex novo su come lavorare da lì in avanti. Così non è stato".

Della notizia del rifiuto del dipendente individuato dal sindaco a rivestire il ruolo avevamo dato conto ieri con questo articolo, e anche su questo aspetto affonda i colpi Dotti. "Con un'anticipazione da parte dei media, si era già appreso prima della riunione di stamattina che nessuno al Comune di Como voleva accettare questo ruolo di responsabilità, neppure "forzatamente". Il quadro delineatosi in queste ore mi sembra più che sufficiente - al di là delle indagini che sta svolgendo la magistratura - per comprendere lo stato confusionale in cui si trova il Comune di Como. Al contrario, mi sembra invece che Regione Lombardia abbia dimostrato massima disponibilità per cercare di uscire da questa ingarbugliata situazione".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Economia

Le 'gonne ruffiane' made in Como conquistano New York

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

QuiComo è in caricamento