Paratie, c'è una data per il via ai lavori: 25 marzo. Si riparte da palancole e scala

Nonostante la comprensibile prudenza del sindaco Mario Lucini - che stamane, a domanda precisa, si è chiuso in un riccio "invalicabile" - il Comune di Como ha scritto una data sul cronoprogramma che porta alla riapertura del cantiere sul lungolago...

Paratie, c'è una data per il via ai lavori: 25 marzo. Si riparte da palancole e scala

Nonostante la comprensibile prudenza del sindaco Mario Lucini - che stamane, a domanda precisa, si è chiuso in un riccio "invalicabile" - il Comune di Como ha scritto una data sul cronoprogramma che porta alla riapertura del cantiere sul lungolago. Il giorno fatidico è il 25 marzo prossimo, scadenza scaturita dalla tabella messa a punto dagli uffici analizzando i passaggi tecnico-burocratici che andranno eseguiti da qui alle prossime 4 settimane. Tre, in particolare, gli ostacoli verso il primo colpo di ruspa: il via libera finale della Soprintendenza alla terza e ultima perizia di variante presentata a fine 2014; i rapporti con l'azienda veneziana Sacaim; e infine la questione del parere dell'Autorità nazionale anticorruzione, sempre sulla perizia.

In realtà, il primo scoglio è (quasi) soltanto apparente. Sebbene in via ufficiosa, infatti, risulta che la Soprintendenza abbia già sostanzialmente garantito il proprio okay alla perizia e alle modifiche chieste nel merito a dicembre. Mancano le firme e i protocolli ufficiali - che a volte, è vero, possono rivelarsi problemi enormi, soprattutto per le paratie - ma nella realtà in Comune l'ottimismo sull'intesa è pressoché totale.

Per quanto riguarda il secondo nodo, i rapporti con Sacaim, già da tempo sono in corso serrati (e a volte tesi) confronti su ogni singolo millimetro del cantiere. Ma anche in questo caso, difficilmente i privati punteranno a una rottura o comunque a un'ulteriore dilazione dei tempi. Piuttosto, è più facile che usino "l'arma" della presentazione di ulteriori riserve economiche, ipotesi messa in conto dall'amministrazione. La quale, però, dalla sua avrebbe un jolly: ossia la probabile cancellazione di molte rivendicazioni inoltrate da Sacaim negli anni scorsi relative alla seconda perizia di variante, ripetutamente e pesantemente contestata. Ora, però, quella perizia, è stata sostanzialmente bypassata (per non dire cancellata) dalla terza serie di modifiche. Dunque è presumibile che anche una buona serie di riserve ad essa legate, decadano (non quelle relative al mero fermo cantiere, che è altra cosa).

Infine, c'è la questione dell'Autorità Anticorruzione, a cui sono stati inviati i documenti della terza perizia, ad oggi senza che a Como sia arrivato un responso definitivo sulla regolarità economico-finanziaria. Eppure, la certezza di aver operato regolarmente sembra aver convinto tecnici e politici comunali che il rischio di riprendere i lavori anche senza il verdetto definitivo si possa correre.

E quindi? Quindi, ecco il cronoprogramma già realizzato dai tecnici di Palazzo Cernezzi, che porta appunto al 25 marzo prossimo come giorno del via ai lavori. Una data in senso assoluto teorica (le incognite in tema di paratie, basti pensare al meteo, restano sembre alte, come ogni comasco ormai ben sa), ma realmente spuntata sulla pagina del mese venturo.

lungolago-paratieI lavori, nel caso tutto filasse liscio (e a dispetto del "Potrebbe essere, il periodo ipotizzato è più o meno quello, ma date io non ne dò più" pronunciato da Lucini oggi), i lavori si concentrerebbero su due zone distinti. Da un lato, nel lotto che va da piazza Cavour a viale Geno, si procederebbe con l'infissione delle ultime palancole nel lago e con la collocazione di quelle a terra, oltre che allo scavo per l'alloggiamento della nuova vasca di laminazione. Sul fronte opposto, invece, cioè verso i giardini, il primo intervento riguarderebbe la "famosa" scala a ventaglio che sta cedendo verso il fondo. Un intervento estetico, strutturale ma anche funzionale ad ospitare proprio in quella zona le imbarcazione del "mitico Tasell", che in coincidenza con i lavori vicino a piazza Cavour per il secondo lotto dovrebbero essere in buona parte spostate.

Questo, dunque, il quadron generale. Ora non resta che segnare i giorni sul calendario.

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