Una bastonata dal finestrino dell'auto: migrante ferito alla testa a Tremezzina

L'uomo rientrava a casa dopo un turno di lavoro

Un migrante è stato aggredito per strada a Tremezzina mentre, in sella alla propria bicicletta, rientrava a casa dopo il lavoro. A darne notizia è il presidente della cooperativa Symploké, Stefano Sosio, in un lungo messaggio postato sul sito ufficiale della Onlus che ospita l'uomo in una delle sue strutture.

Secondo quanto riportato da Sosio, la sera di lunedì 23 settembre 2019, l'uomo stava rientrando a casa in bicicletta dopo il turno di lavoro svolto in un albergo di Tremezzina, quando sarebbe stato improvvisamente colpito alla testa, forse con un bastone, dagli occupanti di un'auto in transito nel suo stesso senso di marcia. L'uomo, sanguinante, è quindi tornato all'albergo per chiedere aiuto ai colleghi e qui è stato prontamento soccorso e successivamente trasportato in ospedale.

"Non è la prima volta che qualcuno dei nostri ospiti subisce minacce, insulti e altri episodi aggressivi - commenta Sosio -, specialmente dopo che una certa politica ha nei fatti sdoganato come legittimi certi comportamenti. Siamo profondamente contrariati dal fatto che una persona possa subire una tale violenza, ingiustificata e grave, come sarebbe del resto nei confronti di chiunque".
Di quanto accaduto è stata poi sporta denuncia ai carabinieri della Stazione di Tremezzina.

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Anche il presidente di Confcooperative Insubria, Mauro Frangi, è intervenuto sull'aggressione, commentando: "E’ uno dei tantissimi casi di intolleranza e di violenza nei confronti di chi è colpevole solo di avere un colore della pelle diverso. Purtroppo episodi come questo aumentano. Riguardano persone che onestamente vivono e lavorano nel nostro Paese, come bambini e ragazzi che frequentano le nostre scuole. Sono il prodotto dell’odio e del rancore che cinicamente viene seminato per raccogliere consenso sul piano politico. E così le nostre comunità si imbarbariscono. A tutti noi, ciascuno nel suo ruolo, tocca prendere parola e compiere atti concreti e quotidiani per riaffermare con forza che siamo una comunità coesa e inclusiva".

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