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Marzorati: "Bambini viziati e mamme nefaste: offesa alla povertà il cibo buttato a scuola"

La discussione originaria era legata alla mozione proposta dai consiglieri comunali Luca Ceruti (M5S) e Andrée Cesareo (Pd) per istituire anche a Como quella che oltreoceano è nota come "doggy bag", nient'altro che un sacchetto in cui al...

La discussione originaria era legata alla mozione proposta dai consiglieri comunali Luca Ceruti (M5S) e Andrée Cesareo (Pd) per istituire anche a Como quella che oltreoceano è nota come "doggy bag", nient'altro che un sacchetto in cui al ristorante si può fare confezionare il cibo avanzato per evitare di buttarlo e dunque di sprecarlo. Il documento (lo trovate integrale qui), che richiama una recente esperienza monzese tradotto nella campagna chiamata "Tenga il resto", è stata approvata in maniera trasversale dai presenti, ma a tenere banco è stata anche una dichiarazione della consigliera comunale della Lista Per Como, Roberta Marzorati, che di professione è pediatra. In tema di cibo sprecato, Marzorati se l'è presa (bonariamente nei toni, ma duramente nella sostanza) con il fenomeno del cibo buttato dai bambini delle scuole di Como. In particolare, lo spunto è stato un fatto avvenuto alla sua presenza in una scuola elementare della città.

marzorati-roberta-26gen15-2"Appoggio sicuramente la proposta di Ceruti e Cesareo - ha premesso Marzorati - ma colgo l'occasione anche per parlare dello spreco di cibo che i bambini fanno nelle mense. Quando mi capita di andare a vedere o magari anche ad assaggiare il cibo negli istituti in qualità di pediatra, e nonostante nelle mense comunali si mangi benissimo, io sto male quando vedo buttare via tanto cibo. Una volta ho visto uno ragazzino buttare via gli gnocchi, ho cercato di convincerlo a non farlo, santo cielo, dicendo che erano buonissimi. Ma lui, uno spilungone di quinta elementare, ha fatto spallucce e ha gettato tutto. Da pediatra, queste cose mi urtano proprio". A quel punto la consigliera ha chiesto all'assessore alle Politiche scolastiche, Silvia Magni, se fosse possibile ipotizzare una sorta di "doggy bag" anche per le scuole, così che i bambini possano portare il cibo avanzato a casa evitando lo spreco attuale.

silvia-magniLa risposta dell'assessore è stata scettica ("Ci sarebbero da valutare le complicazioni di tipo pratico e igienico, oltre al fatto che se quel cibo non piace difficilmente si avrebbe lo stimolo a portarlo a casa"), pur senza chiudere in assoluto la porta a una valutazione della fattibilità o meno. Ma è stato a questo punto che - pur sempre col sorriso sulle labbra - la consigliera/pediatra Marzorati ha usato termini più energici: "La verità è che da un lato alcuni bambini sono viziati e lo sappiamo noi pediatri per primi. Ma c'è anche il problema delle mamme nefaste che per metà mattina danno ai bambini focacce enormi con dentro di tutto perché i figli non fanno la prima colazione. E' chiaro che poi al momento del pranzo non hanno fame e buttano il cibo, ma questa è un'offesa alla povertà e alla fame".

ada-mantovani-9feb15Da segnalare, infine, che sempre ieri in consiglio Ada Mantovani ha ringraziato l'assessore Magni per aver portato avanti un tema caro a entrambe: il cosiddetto "pane sospeso", ossia l'usanza già radicata in città come Napoli e Milano, di lasciare una rosetta o un "francesino" prepagati in panetteria permettendo a chiunque di ottenerne la consegna. Il progetto all'attenzione del Distretto del Commercio di Como potrebbe prevedere il coinvolgimento delle associazioni operanti nel sociale.

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