Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Lungolago, l'Anticorruzione fa saltare il vertice a Roma: "Inopportuno dopo gli arresti"

E' saltato l'appuntamento fissato per il 16 giugno prossimo a Palazzo Chigi tra Anac, Comune, Regione e Struttura di Missione. Il sindaco Mario Lucini conferma: "Sono in corso contatti con le parti per capire i prossimi passi". A determinare lo...

E' saltato l'appuntamento fissato per il 16 giugno prossimo a Palazzo Chigi tra Anac, Comune, Regione e Struttura di Missione. Il sindaco Mario Lucini conferma: "Sono in corso contatti con le parti per capire i prossimi passi".

A determinare lo slittamento a data da destinarsi è stata la stessa Autorità Anticorruzione che, dopo l'inchiesta che ha travolto il Comune con gli arresti dei dirigenti Ferro e Gilardoni, ha ritenuto "poco proficuo e inopportuno" lo svolgimento della riunione. Nella lettera inviata direttamente da Raffaele Cantone, inoltre, si segnala che "si valuterà nel prosieguo, quando sarà chiaro quale sarà effettivamente l'interlocutore che, anche formalmente, dovrà occuparsi dell'attività contrattuale necessaria per la ripresa dei lavori, l'opportunità di partecipare a prossimi incontri e/o riunioni che saranno eventualmente fissati o richiesti".

paratie-19feb16-4Parole che sembrerebbero addirittura prefigurare la concreta possibilità che Sacaim venga commissariata dalla Prefettura. Il riferimento di legge è "l'attivazione delle procedure con l'attivazione delle misure di cui all'articolo 32 del Dl numero 90/2014, convertito con modificazioni in legge 114/2014". Ovvero, per l'appunto, "nell'ipotesi in cui l'autorità giudiziaria proceda per i delitti di concussione (articolo 317), corruzione per l'esercizio della funzione (articolo 318), corruzione semplice e aggravata per atto contrario ai doveri d'ufficio (articoli 319 e 319-bis), corruzione in atti giudiziari (articolo 319-ter), induzione indebita a dare o promettere utilità (articolo 319-quater), corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (articolo 320), istigazione alla corruzione (articolo 322), peculato, concussione, induzione indebita dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri della Corte penale internazionale o degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri (articolo 322-bis), traffico di influenze illecite (articolo 346-bis), turbata libertà degli incanti (articolo 353) e del procedimento di scelta del contraente (articolo 353-bis), ovvero, in presenza di rilevate situazioni anomale e comunque sintomatiche di condotte illecite o eventi criminali attribuibili ad un'impresa aggiudicataria di un appalto per la realizzazione di opere pubbliche, servizi o forniture ovvero ad un concessionario di lavori pubblici o ad un contraente generale, il Presidente dell'ANAC ne informa il procuratore della Repubblica e, in presenza di fatti gravi e accertati anche ai sensi dell'articolo 19, comma 5, lett. a) del presente Decreto, propone al Prefetto diverse azioni".

Tra queste azioni figurano: a) di ordinare la rinnovazione degli organi sociali mediante la sostituzione del soggetto coinvolto e, ove l'impresa non si adegui nei termini stabiliti, di provvedere alla straordinaria e temporanea gestione dell'impresa appaltatrice limitatamente alla completa esecuzione del contratto d'appalto o della concessione; b) di provvedere direttamente alla straordinaria e temporanea gestione dell'impresa appaltatrice limitatamente alla completa esecuzione del contratto di appalto o della concessione.

incontro-prefetto-istituzioniInoltre, il Prefetto "previo accertamento dei presupposti indicati al comma 1 e valutata la particolare gravità dei fatti oggetto dell'indagine, intima all'impresa di provvedere al rinnovo degli organi sociali sostituendo il soggetto coinvolto e ove l'impresa non si adegui nel termine di trenta giorni ovvero nei casi più gravi, provvede nei dieci giorni successivi con decreto alla nomina di uno o più amministratori, in numero comunque non superiore a tre, in possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità di cui al regolamento adottato ai sensi dell'articolo 39, comma 1, del Decreto Legislativo 8 luglio 1999, n. 270. Il predetto decreto stabilisce la durata della misura in ragione delle esigenze funzionali alla realizzazione dell'opera pubblica, al servizio o alla fornitura oggetto del contratto e comunque non oltre il collaudo".

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