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L'architetto Molteni non doveva morire: volevano gambizzarlo, non ucciderlo

L'architetto Molteni non doveva morire: volevano gambizzarlo, non ucciderlo

L'architetto Molteni non doveva morire: volevano gambizzarlo, non ucciderlo

I killer non volevano ucciderlo ma gambizzarlo. L'agguato ad Alfio Molteni, architetto di Mariano Comense ammazzato a Carugo con due colpi di pistola, doveva essere solo probabilmente un avvertimento, il terzo, per la precisione, nel giro di pochi...

I killer non volevano ucciderlo ma gambizzarlo. L'agguato ad Alfio Molteni, architetto di Mariano Comense ammazzato a Carugo con due colpi di pistola, doveva essere solo probabilmente un avvertimento, il terzo, per la precisione, nel giro di pochi mesi. A dirlo è stato un primo esame sul corpo della vittima: i colpi, secondo i rilievi balistici, sarebbero stati sparati con un angolo dall'alto verso il basso (tanto è vero che Molteni è stato colpito a una gamba) ma un proiettile lo ha ferito all'altezza dell'addome. Inoltre, sempre secondo i riscontri dell'autopsia l'uomo sarebbe deceduto per una emorragia interna senza che, però, siano stati lesi organi vitali.

Ancora tanti i dettagli da chiarire sull'omicidio avvenuto la sera di mercoledì scorso, quando l'architetto, intorno alle 21, è uscito dalla casa del padre, con il quale abitava da qualche mese, per andare a prendere alla stazione il figlio avuto con la prima moglie.

Per adesso non ci sono ancora sospettati e persone indagate, ma la Procura di Como, dopo avere scartato la pista della criminalità organizzata e quella legata ad eventuali dissapori sentimentali, si starebbe concentrando sulla vita professionale dell'uomo.

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