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Il papà in carrozzina, lo sfogo, la risposta del Sant'Anna: "Presto soluzioni migliori"

Ha comprensibilmente suscitato molte reazioni l'articolo pubblicato ieri dal titolo "Il Sant’Anna, mio padre in carrozzina e le minacce di portarmi via l’auto: perché questo calvario?". Vi si raccontava, praticamente in presa diretta, lo sfogo...

Ha comprensibilmente suscitato molte reazioni l'articolo pubblicato ieri dal titolo "Il Sant'Anna, mio padre in carrozzina e le minacce di portarmi via l'auto: perché questo calvario?". Vi si raccontava, praticamente in presa diretta, lo sfogo civilissimo ma esasperato di Carlo Parodi, alle prese da una quindicina di giorni con le numerose difficoltà per portare il padre alle sedute di radioterapia tra difficoltà di parcheggio, problemi nel reperire la carrozzina necessaria e altri ostacoli. Oggi - sottolineiamo senza essere sollecitata, ma per propria volontà - l'azienda ospedaliera ha ricostruito e analizzato la vicenda e risposto almeno in parte ai contenuti dell'articolo. Da un lato, con la promessa di migliorare l'accessibilità e la fruibilità stessa dell'ospedale nel breve periodo, dall'altro rimarcando come l'elevato numero di persone con problemi simili a quelli descritti da Carlo Parodi abbia finora impedito una soluzione ottimale per diverse casisitiche simili. Di seguito, comunque, la nota integrale dell'azienda ospedaliera diffusa tramite l'ufficio stampa.

Innanzitutto, siamo molto dispiaciuti per il disagio vissuto dal signor Parodi e da suo padre. L'Azienda Ospedaliera sta mettendo a punto nuove modalità di accesso per i pazienti con disabilità permanente o temporanea che si rivolgono al presidio di San Fermo e che sono centinaia al giorno. Il piano allo studio, attuabile una volta chiuso il cantiere della Palazzina Uffici, prevede percorsi più comodi e agevoli sia per i pazienti che per i loro accompagnatori.

Tornando alla segnalazione del signor Parodi, che ha avuto un colloquio con il responsabile della Vigilanza, il comandante Alberto Quadrio, ci risulta che ha potuto accompagnare il padre in Radioterapia e solo dopo ha dovuto spostare la macchina. Ci teniamo a precisare che nessun mezzo appartenente a pazienti disabili o loro accompagnatori è mai stato rimosso e che non è possibile attribuire un permesso speciale per parcheggiare davanti all'ingresso dell'ospedale, visto che nel parcheggio esterno, al piano della hall, c'è un'area dedicata ai disabili e visto anche l'elevato numero di persone con gli stessi problemi del papà del signor Parodi che devono

accedere alla struttura. Azienda Ospedaliera "Ospedale Sant'Anna" di Como
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