Cronaca

I quattro del centrodestra e il pranzetto a base di pesce e (candidato) sindaco di Como

Da sinistra: Cenetiempo, Gervasoni, Fermi, Airoldi. La sensazione è che come gli squali si avventano sulle prede ferite attratti dal sangue, il centrodestra comasco stia pigiando sull'acceleratore per sfruttare il più possibile il momento di...

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Da sinistra: Cenetiempo, Gervasoni, Fermi, Airoldi.

La sensazione è che come gli squali si avventano sulle prede ferite attratti dal sangue, il centrodestra comasco stia pigiando sull'acceleratore per sfruttare il più possibile il momento di sbandamento del centrosinistra a Como. Che poi, in questa fase storica, i partiti che un tempo - sotto altre vesti - componevano la sgretolata Casa delle Libertà, si possano definire in salute, questo è molto meno sicuro. Ma i colpi in sequenza accusati dalla giunta Lucini (dal punto cottura alle paratie passando per una Ticosa in bilico) hanno certamente spinto i protagonisti dell'area politica alternativa al Pd e ai suoi alleati politici e civici a tentare di serrare i ranghi in anticipo rispetto alla scadenza elettorale del 2017.

davE così - mentre da tempo si è tornati a sussurrare il nome dell'imprenditore Maurizio Traglio per il terzo polo costituito dal partito di Corrado Passera, Italia Unica - oggi spunta una riunione piuttosto eloquente sul fronte più fortemente politico e antitetico al governo attuale della città. In un ristorante appartato del centro, la "Cucina di Stella", tra una portata di pesce e l'altra, oggi si sono seduti allo stesso tavolo quattro nomi noti e soprattutto grandi protagonisti ai tempi delle giunte Bruni a Como e Carioni in Provincia.

fermi-alessandro-sciarpaI commensali erano: il coordinatore provinciale di Forza Italia, sottosegretario in Regione, nonché ex assessore di Alleanza Nazionale a Villa Saporiti, Alessandro Fermi; l'ex consigliere comunale di lungo corso a Erba e poi a Como per il Pdl ma di stretta osservanza An, nonché dirigente Ance, Veronica Airoldi; l'ex capogruppo dell'Udc (e uomo di riferimento dell'area centrista ex Dc nelle varie declinazioni di simboli e nomi susseguitesi negli anni), Pierangelo Gervasoni, da tempo fuori dalla politica istituzionale come Airoldi; e infine l'ex assessore Udc, stessa corrente di Gervasoni, nonché attuale consigliere comunale in uscita da Ncd con probabile approdo in Forza Italia, Enrico Cenetiempo. Insomma, una riedizione del centrodestra "classico" che non aveva l'unico obiettivo di piluccare crostacei e sorseggiare Sauvignon in compagnia ma, al contrario, di dibattere concretamente della situazione politica a Como città, con annessa individuazione del candidato sindaco da schierare o subito (nel caso per la verità improbabile che la situazione in Comune precipiti a breve) oppure da dopo la prossima estate, con vista sull'ineluttabile 2017.

palazzo-cernezzi-2Ebbene, nomi veri - a oggi - pare impossibile cavarne. Più generici ancorché meno ghiotti identikit, invece, sì: e pare che si tratterà di un non-politico in senso stretto, cioè di un nome mediamente conosciuto al grande pubblico, senza recenti ribalte politiche ma dichiaratamente non estraneo al mondo che gravita attorno alla politica e all'amministrazione, e proveniente dal mondo delle professioni. Insomma, tutto e niente, a dire il vero: un profilo simile (sempre che sia realistico in base alle pochissime indiscrezioni disponibili) potrebbe stare sulle spalle di decine di comaschi. Una frase, però, pare sia echeggiata al tavolo: "Se si andasse a votare a giugno, saremmo comunque pronti". Con lista unitaria allargata persino alla Lega, sostiene qualcuno. Fantapolitica da bar (o meglio, da ristorante) giusto per proiettare all'esterno un'immagine di forza in realtà tutt'altro che così definita? Per nulla da escludere. Ma si sa, anche il Fantacalcio è tutto finto ma conta quasi più del football vero.

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