"Ha indicato il suo socio privato per un incarico". Bufera su un dipendente in Provincia

Un caso delicatissimo sta scuotendo Villa Saporiti, sede dell'amministrazione provinciale. Pochi giorni fa, infatti, l'ente ha revocato d'imperio a un proprio funzionario il ruolo di "posizione organizzativa" nell'organigramma provinciale...

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Un caso delicatissimo sta scuotendo Villa Saporiti, sede dell'amministrazione provinciale. Pochi giorni fa, infatti, l'ente ha revocato d'imperio a un proprio funzionario il ruolo di "posizione organizzativa" nell'organigramma provinciale, specificamente nel settore Edilizia scolastica e Fabbricati che comprende anche la manutenzione degli edifici. Un incarico conferito peraltro soltanto il 18 giugno scorso. Il problema, però, è che il funzionario beneficiario del ruolo - almeno secondo quanto recitano le carte ufficiali in Provincia - alla richiesta del proprio dirigente di riferimento di indicare il nominativo di un professionista esterno per un incarico di direzione lavori e coordinamento della sicurezza per lavori di adeguamento "ai fini antincendio in edifici scolastici diversi" - come recita la determinazione 664 del 2 settembre scorso, firmata dal dirigente Elio Musso - avrebbe indicato un professionista che già si era occupato della stessa materia, ma che nello stesso tempo sarebbe stato anche suo socio in un'attività privata. E a questo punto - come si accennava - è esploso il caso.

I documenti descrivono in questi termini la faccenda: "In tale occasione (il momento della richiesta del dirigente al dipendente di indicare un professionista esterno da incaricare, ndr) veniva sottaciuta la circostanza per cui i soggetti in argomento (cioè il dipendente stesso della Provincia e il professionista da lui segnalato per l'incarico, ndr) sono proprietari, ciascuno per la quota del 50%, della società di cui tra l'altro è anche amministratore unico". Stando le cose come riportate nero su bianco, un conflitto di interessi evidente, della cui esistenza il dirigente del settore risulta essere "venuto a conoscenza solo il 24 agosto 2015 e, quindi, in data successiva" sia alla conferma del funzionario nel suo ruolo di "Posizione organizzativa" (avvenuta il 18 giugno 2015), sia al conferimento dell'incarico esterno al professionista.

Inevitabili le conclusioni contenute nella determina dirigenziale: "Ritenuto che al di là della sussistenza di eventuali profili disciplinari che potrebbero essere accertati per violazione del codice di comportamento, è comunque ravvisabile la sussistenza di un atteggiamento censurabile sotto il profilo della correttezza dei rapporti tra dirigente e Posizione organizzativa, dal momento che non è stata palesata una circostanza che avrebbe potuto indurre il dirigente medesimo a diversa determinazione", ecco la decisione di "revocare la determinazione dirigenziale del 18 giugno 2015 di conferimento di Posizione organizzativa relativa al Servizio Manutenzione Fabbricati"; a cui ha fatto seguito anche la scelta di "rinviare il conferimento dell'incarico sopracitato ad avvenuta rivisitazione di tutte le competenze relative ad esso".

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